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Conti deposito Aprile 2012: tassi interesse in ribasso. Ma anche i mutui se spread btp-bund non sale

Andamento conti deposito e mutui ad aprile 2012: la situazione



L’iniezione di liquidità dei mesi di dicembre e febbraio da parte della Bce al tasso agevolato dell’1% ha portato alcuni istituti di credito a rivedere le politiche di raccolta fondi, tagliando i tassi d’interesse dei conti depositi, per cui ci si chiede se questi strumenti, tanto privilegiati, convenienti e consigliati fino agli ultimi mesi del 2011, siano ancora buoni da scegliere come rifugio della propria liquidità.

Dopo aver ricevuto il maxi prestito della Bce, alcune banche hanno ritoccato i tassi d’interesse e ridotto la redditività dei conti depositi, fra queste ci sono Banca Generali, Webank, Credem e UniCredit; molte altre banche hanno, invece, rinnovato le proprie promozioni, con qualche attenzione alle date di scadenza, per esempio, i tassi al momento in vigore per il conto deposito Special di IWBank (4,20% medio lordo per 6 mesi, il 4,30% per 12 mesi e il 4,35% per 18 mesi) scadono il 2 aprile; la promozione per i tassi di Che banca! (4% lordo con vincolo a 12 mesi) scade il 31 marzo.

E molte altre ancora non hanno messo mano ai tassi d’interesse, per sempio, conto deposito Rendimax continua a offrire il 4,60% lordo sui conti vincolati per 12 mesi e fino al 5,10% sui conti vincolati per due anni. Ciò che comunque oggi minaccia la convenienza dei tassi d’interesse è anche l’imposta di bollo, mini patrimoniale estesa anche ai conti deposito, sui quali d’ora in poi si applica il pagamento dell’imposta di bollo proporzionale dello 0,1% nel 2012 e dello 0,15% nel 2013.

Nonostante questo, però, i conti depositi continuano a essere più redditizi di Btp e Bot e sarebbe meglio approfittare ora prima che le banche ritocchino ulteriormente la loro offerta.

L’euribor, infatti, il tasso di riferimento cui sono legati anche i mutui a tasso variabile, è ai minimi, le banche preferiscono prender prestiti e denaro dalla banca centrale europea e non soldi dai conti depositi, quindi i tassi di interesse dei conti deposito per il mese di aprile si prevedono in calo, anche perchè sono calati allo stesso tempo i rendimenti dei bot (a sei mesi 1,1) quindi i conti depositi per essere forti basta che assicurano un 3% lordo non più necessariamente il 4,5 o il 5%.

Questa convenienza sussiste nel momento in cui però l’euribor resta basso ed è basso anche lo spread btp-bund (perché se sale di nuovo oltre i 400 punti si ricade nella piena crisi), il che dovrebbe produrre benefici anche per i mutui, per cui dovrebbero diminuire interessi e rate.

La liquidità immessa nel sistema finanziario dalla Banca Centrale Europea è servita per ridare un pò di fiato alle famiglie che hanno acceso un mutuo a tasso variabile  anche se il beneficio varia di caso in caso, a seconda della durata residua (la sensibilità ai tassi cresce per quelli più lunghi) e dal meccanismo di indicizzazione (alcuni prodotti potrebbero essere ancora legati agli Euribor più elevati di qualche mese fa).

La situazione di convenienza non vale per chi sceglie prodotti di nuova stipula: chi si è recato in banca negli ultimi mesi si sarà certamente reso conto che i tassi non si sono certo ridotti, anzi.

Se la scorsa estate un variabile si poteva avere, secondo le rilevazioni di Mutuionline, versando 530 euro al mese per ogni 100mila euro presi a prestito, oggi servono almeno 594 euro nonostante la discesa dell'Euribor, un rincaro di circa il 12%, che diventa addirittura superiore al 16% quando si considera un prestito a rata fissa (passato da 617 a 718 euro nello spazio di 9 mesi).

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il