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Decreto fiscale 2012: novità tra cui pagamenti pubblica amministrazione e sconti Imu

Le novità del dl fiscale: cosa prevedono



Modifiche all’Imu (imposta municipale unica) per terreni e comuni montani, fabbricati rurali strumentali, immobili inagibili e storici, immobili di proprietà dei comuni; l’esenzione per i fabbricati rurali in comuni sopra i 1000 metri e l’abbattimento del 25% della base imponibile a favore degli imprenditori agricoli professionali; rivisti anche i tempi per l'ammortamento dei canoni di leasing, le assunzioni di personale dell'amministrazione finanziaria e della Guardia di Finanza e novità previste anche per i debiti della Pa contenute nell'emendamento 5.1000: questo il nuovo pacchetto di emendamenti al dl sulle semplificazioni fiscali presentato dai relatori Antonio Azzollini e Mario Baldassari, nelle commissioni Bilancio e Finanze del Senato e che sarà votato lunedì prossimo.

Una delle novità più rilevanti, insieme a quella degli sconti Imu, è quella relativa allo sblocco a due vie per i crediti vantati dalle imprese nei confronti dello Stato e degli enti locali:da una parte saranno le stesse imprese a garantire i debiti che gli enti hanno nei loro confronti, sempre che vorranno cederli alle banche; mentre dall'altra viene sbloccato subito in favore degli enti locali un miliardo dei fondi già previsti dal decreto liberalizzazioni.

Per quanto riguarda i Canoni di leasing, la loro deducibilità non sarà più vincolata alla durata minima contrattuale ma al periodo di ammortamento previsto a fini fiscali: in caso di beni materiali strumentali all'attività d'impresa il periodo potrà essere non inferiore ai 2/3 del periodo di ammortamento e se si tratta di immobili la durata minima sarà di 11 anni e massima di 18; nel caso di lavoro autonomo la durata sarà non inferiore alla metà del periodo fiscale e per gli immobili la durata minima sarà di 11 anni e la massima 15.

Novità anche per i giochi pubblici: la cosiddetta tassa sulla fortuna, che prevede un prelievo del 6% sulle vincite superiori ai 500 euro, scatterà dal primo febbraio, mentre per il nuovo Superenalotto anche le vincite pari o superiori ai 10 milioni di euro non riscosse nei termini andranno ad alimentare il montepremi. Queste somme si aggiungeranno al 50% della raccolta mentre il 38% della raccolta nazionale finirà all'Erario.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il