Azioni e obbligazioni Aprile 2012: previsioni al ribasso. Correzione anche spread btp-bund

Andamento spread btp-bund e previsioni mercati: cosa sta accandendo



Dopo un anno di tensioni sui mercati, lo spread btp-bund è tornato a scendere, per effetto soprattutto delle nuove manovra del governo Monti, e dovrebbe assestarsi su 350-370 dopo che esser sceso da quota oltre 550 e gli analisti ritengono che se tutto andrà bene tra un anno scenderà a quota 180.

Il che significherebbe un vero e proprio ritorno alla fiducia sui mercati e un sospiro di sollievo per investitori e risparmiatori. L’andamento dello spread è tanto importante perché fondamentalmente regola gli andamenti finanziari e quando si parla di rendimenti obbligazionari, tanto più il rendimento di un’obbligazione governativa è alto, tanto più vi è il rischio che alla scadenza (10 anni in questo caso) lo Stato non sia in grado di ripagare il prestito obbligazionario contratto con gli investitori che hanno acquistato le obbligazioni.

Quindi, più il rendimento è alto, più alto è il rischio di mancato pagamento della somma investita e degli interessi agli investitori con conseguente rischio di default .

Esempio di questo principio finanziario è il caso della Grecia, le cui obbligazioni governative hanno un rendimento altissimo e insostenibile per il governo ellenico che è perciò sostenuto dalla Banca Centrale Europea (BCE).

Emettendo obbligazioni gli Stati rifinanziano il loro debito pubblico vendendolo agli investitori in cambio di liquidità (con cui gli Stati stessi pagano i loro debiti). Si tratta di un sistema basato sul debito in cui il debito pubblico viene pagato (parzialmente) contraendo altro debito con gli investitori privati: gli obbligazionisti.

Gli Stati premiano gli obbligazionisti distribuendo gli interessi sul prestito ricevuto su base annua fino alla maturità del loro prestito obbligazionario, cioè fino al momento in cui lo Stato ripaga agli investitori la somma iniziale ricevuta in prestito.

In questo particolare momento, per l’andamento di obbligazioni e azioni in Italia si prevedono scenari al ribasso e, secondo alcuni esperti, meglio orientarsi sull'azionario Usa, sui titoli di Stato dei Paesi emergenti o americani oppure sui bond europei ma non dell'area euro.

Meglio ancora, fino al prossimo giugno, mantenere la liquidità fino a quando i nodi cruciali sull'andamento economico non saranno completamente sciolti. Poi da giugno a fine anno si potrebbe destinare il 40% sull’area euro, puntando su titoli di qualità come Brembo, Recordati, Amplifon, Fiat, Eni o Vivendi. Potrebbero anche essere interessanti i CcT scadenza 2017 legati ai BoT. Il restante 60% andrebbe suddiviso tra equity Usa e bond emergenti.

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di Marianna Quatraro pubblicato il