BusinessOnline - Il portale per i decision maker








730 2012: imu e aliquote città. Caf chiede rinvio

I Caf chiedono rinvio per pagamento Imu



I Caf, i Centri di assistenza fiscale, in una lettera inviata al ministero dell'Economia, hanno parlato di ‘crescente preoccupazione e grande disagio’ per l'assenza di indicazioni circa il pagamento dell’Imu e le sue aliquote. Gli operatori chiedono per l’acconto di applicare le aliquote di base o di prorogare il termine.

Ad oggi infatti già un milione di italiani avrebbe compilato il proprio 730 al Caf mentre solo il 6% dei Comuni ha deliberato la nuova aliquota per l’Imu e avranno tempo fino al 30 settembre, se passerà l'emendamento presentato in Senato che proroga questo termine dall'originario 30 giugno.

Ma il termine di pagamento della prima rata per i contribuenti è fissato al 16 di giugno e di qui nasce l’allarme dei Caf che chiedono per l’acconto di applicare le aliquote di base o di prorogare il termine. Il meccanismo di calcolo dell’Imu è uguale a quello dell’Ici ma esistono dei moltiplicatori che fanno lievitare la base imponibile: si parte dalla rendita catastale, la si rivaluta e il risultato lo si moltiplica per un coefficiente.

C’è però da considerare che le rendite catastali sono state rivalutate del 60% rispetto all’Ici. Gli aumenti dei Comuni saranno poi differenti da città a città e i Comuni avranno la libertà di aumentare l’aliquota base del 4 mille fino al 6, mentre sulle seconde case si parte dal 7,6 che può essere ritoccata di tre punti. Intanto le categorie imprenditoriali chiedono ai Comuni di applicare l’Imu ai minimi. La dichiarazione Imu dovrà essere presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui sorge il presupposto impositivo.

Considerando che devono ancora essere definite aliquote e tempi di applicazione, probabilmente la prima scadenza da segnare è quindi quella del 30 giugno 2013, dopo di che il modello sarà da presentare l'anno dopo ogni cambio rilevante nella situazione del proprietario, per esempio a causa della vendita di un immobile.

Per l'acconto di giugno i contribuenti dovranno calcolare quanto versare sulla base dell'aliquota di partenza dello 0,4% (0,76% dalla seconda abitazione in poi), senza tenere conto delle eventuali variazioni dei sindaci.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il