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Evasione fiscale 2012: controlli più severi, redditometro, conti correnti dopo dichiarazioni redditi

Nuovi controlli contro evasione fiscale. Pronto nuovo piano per stanare i furbetti delle dichiarazioni



La guerra all’evasione fiscale intrapresa dal governo Monti continuerà ancora più serrata dopo le dichiarazioni dei redditi. Mentre, infatti, continuano i blitz della Guardia di Finanza in negozi, studi medici e locali della movida delle città italiane, come anche accaduto questo week end di nuovo a Milano, sono pronti controlli ancor più capillari su conti correnti.

Per contrastare l’evasione fiscale sono entrati in vigore redditometro, novità per gli studi di settore, liste selettive dei contribuenti che hanno effettuato compensazioni di crediti fiscali senza averne diritto (indebite compensazioni), per cui è prevista una sanzione del 200% dei crediti indebitamente compensati, le Black List, che comprendono gli operatori che lavorano alle transazioni finanziarie con i cosiddetti paradisi fiscali ed siste anche un elenco per le Operazioni comunitarie dove devono essere inserite modalità di erogazione dei servizi finanziari e luogo del pagamento della transazione.

Dal primo gennaio, inoltre, gli operatori finanziari devono comunicare periodicamente al Fisco le informazioni sui rapporti finanziari con i contribuenti, come prelievi, bonifici, versamenti in contante, con assegni ecc…, tali da individuare il profilo del contribuente in archi temporali più circoscritti, tipo tre mesi. M la lotta all’evasione del governo Monti passa anche dai controlli sui conti correnti bancari dei cittadini italiani.

Le informazioni sui movimenti dei diversi conti si aggiungeranno ai dati identificativi dei titolari dei rapporti e alle informazioni basilari (apertura, modifica e chiusura del rapporto), già in possesso dell'anagrafe tributaria.

Dalle ultime dichiarazioni dei redditi Irpef, risulta che il reddito medio degli italiani è pari a 19.250 euro lordi, un terzo degli italiani (circa 14 milioni) non supera un reddito complessivo lordo di 10.000 euro, il 30% dei contribuenti dichiara redditi compresi tra i 15.000 ed i 26.000 euro, il 20% invece redditi tra i 26.000 e i 100.000 euro. Solo l'1% dei contribuenti italiani dichiara redditi superiori ai 100.000 euro, mentre il 90% è sotto i 35mila euro lordi.

I contribuenti con redditi dichiarati superiori ai 300.000 euro sono invece 30.590, lo 0,07% del totale. Dall'analisi territoriale emerge che la regione con reddito medio complessivo più elevato è la Lombardia (22.710 euro), seguita dal Lazio (21.720 euro), mentre la Calabria ha il reddito medio più basso con 13.970 euro.

Con questa situazione di redditi dichiarati molto bassi, è alto il numero di quanti non sono tenuti a pagare le tasse, che sono circa 10,7 milioni i contribuenti con imposta netta pari a zero, in pratica non pagano l'Irpef. Si tratta di contribuenti a basso reddito compresi nelle soglie di esenzione o la cui imposta lorda si azzera con le numerose detrazioni del Fisco.

A pesare, infatti, sul reddito dei cittadini è l'addizionale regionale Irpef, in totale 8,6 miliardi di euro (+3,7% rispetto al 2009) con un importo medio per contribuente pari a 280 euro. L'Irpef comunale ammonta invece a circa 3 miliardi (+0,4%) con un importo medio per italiano pari a 120 euro. È il Lazio a registrare l'addizionale regionale media più alta (440 euro), seguito dalla Campania (360 euro), mentre l'addizionale regionale più bassa si registra in Puglia e Basilicata (180 euro).

Così, per evitare controlli a posteriori sulle dichiarazioni dei redditi, faticosi, costosi e comunque sempre dall’esito incerto, la nuova idea dell’amministrazione fiscale è quella di farsi sentire sempre di più dal contribuente prima che questi metta mano alla denuncia dei redditi, segnalando il possesso di dati, ammonendo dal rischio di eventuali incongruenze, per spingere i contribuenti a dichiarare nel modello 73o, o Unico che sia, i propri guadagni reali. Presto, infatti, online, sarà diffuso un programma che metterà a confronto il reddito reale con quello che si ha intenzione di dichiarare e se la differenza sarà rilevante si accenderà una spia rossa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il