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Dichiarazione dei redditi 2011-2012: è scontro tra imprese e dipendenti su confronto dati guadagni

Confronto redditi dipendenti-datori. Befera: “E’ errato fare confronto”



I dipendenti d’azienda guadagno più degli imprenditori, per lo meno questo è quanto emerge dalle cifre del Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia, secondo cui la categoria degli imprenditori sarebbe una categoria a basso reddito. La media, infatti, è di 18.170 euro di reddito lordo, meno dei dipendenti (19.810 euro) e degli autonomi (41.320 euro).

Ma in merito al confronto redditi dipendenti-datori, il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha sottolineato quanto sia “errato fare delle medie, mettendo una categoria contro un’altra, fare un paragone tra il reddito medio dichiarato dagli imprenditori e quello dei dipendenti”.

Secondo Befera, dai dati forniti dal dipartimento delle Finanze emerge che i dipendenti guadagnano (o meglio dichiarano) più dei loro datori di lavoro. È emerso cioè che i lavoratori autonomi hanno il reddito medio più elevato, pari a 41.320 euro ma gli imprenditori guadagnano 18.170 euro, contro i 19.810 euro dei lavoratori dipendenti e dice: “Quei dati non sono statistici ma un’elencazione di redditi e di soggetti che hanno dichiarato. Fare la media è completamente sbagliato e non ha nessun valore statistico”.

Intanto nel 2011 si è verificato in Italia un vero e proprio record di fallimenti d’impresa: sono state circa 11.615 le imprese che hanno chiuso i battenti, secondo i dati della Cgia di Mestre. I motivi che portano a questi fallimenti sono la stretta creditizia, i ritardi nei pagamenti e il forte calo della domanda interna sono le principali cause che hanno costretto molti piccoli a portare i libri in Tribunale.

Il fallimento di un imprenditore non è solo economico, spesso viene vissuto da queste persone come un fallimento e un a tragedia personale, come confermano tra l’altro i suicidi crescenti fra gli imprenditori.

Dal punto di visto geografico, è la Lombardia la regione in cui nel 2011 si è verificato il maggior numero di fallimenti di aziende: secondo i dati forniti dalla Cgia di Mestre, nel 2011 sono stati oltre 2.600, quasi un quarto del totale nazionale. A seguire troviamo il Lazio, con 1.215 aziende fallite; al terzo posto il Veneto (1.122), seguito dall'Emilia Romagna (1.008). Chiude la classifica la Valle d'Aosta, con appena 9 aziende fallite.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il