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Borse emergenti e azioni piccole società Europa tra aprile e maggio 2012

Andamento borse Emergenti e piccole aziende: situazione e prospettive



Mentre i bond delle economie periferiche europee vivono una fase di equilibrio ma piuttosto precario, gli investitori sono tornati a comprare Etf, soprattutto sui mercati azionari emergenti. Nei primi due mesi del 2012, secondo il Black Rock Investment Institute, la raccolta è stata di 15,5 miliardi di dollari (di cui 7,9 in febbraio, quasi la metà dei 18,4 miliardi di tutto il sistema nel mese).

Dagli indici dei principali mercati emergenti, i risultati riportati che in euro, la Borsa in Cina è al +8,71% da gennaio, ma nel corso del 2011 aveva perso il 18%; la Corea del Sud è al +10,94% (dal -9%); il Brasile al +10,94% (dal -20%); Taiwan al + 15,98% (dal -20%); l’India al +14,05% (dal -36%); il Sud Africa al +8,77% (dal -12%); la Russia al + 14,95% (dal -19%). In dollari, il trend è ancora più marcato: la Cina, per esempio, è salita negli ultimi 3 mesi dell’11,87%, dopo che aveva ceduto il 20,71% nel corso del 2011.

L’andamento dei titoli sui mercati emergenti continua dunque a conquistare buoni risultati ma è possibile che presto anche Wall Street torni a salire. Intanto, da un’analisi di Corriereconomia emerge chiaramente che in periodi di crisi economica, le piccole aziende sono quelle che riescono meglio.

E dello stesso parere nell'investimento sono gli specialisti di Financière de L'Echiquier, finanziaria specializzata in società europee a piccola e media capitalizzazione e ad alto potenziale di crescita e di performance di mercato.

Bene, infatti, è andata per aziende come le italiane Dè Longhi (salita in Piazza Affari del 59% negli ultimi 12 mesi), Sorin e Piaggio, ma anche per l'elvetica Bucher, attiva nel segmento dei macchinari per l'agricoltura, per la tedesca delle apparecchiature mediche Sartorius (+62,03% in 12 mesi), per la società alimentare specializzata nel trattamento del pesce Nutreco, olandese e quotata ad Amsterdam.

Dall’inizio della crisi ad oggi, le piccole e medie società europee hanno segnato risultati positivi e questa tendenza deriva dal fatto che le piccole aziende hanno una maggiore capacità di adattamento all'ambiente circostante e sono spesso in grado di acquisire più facilmente una posizione di leadership all'interno della loro nicchia.

I titoli sui cui puntano gli specialisti di Financière de L'Echiquier per il prossimi 12-18 mesi, si presentano soprattutto nel segmento dell'aeronautica, per le società che forniscono componentistica a grandi gruppi come Boeing e Airbus; sule società che producono beni intermedi, di produzione, in settori come l'agricoltura intensiva; sui media, e sul settore delle apparecchiature mediche.


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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il