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Esodati 2012: indennità e ammortizzazione per pensione. Problema dal 2013

Nuova indennità per gli esodati: i numeri sono alti



Il governo e il Parlamento devono risolvere il problema di centinaia di migliaia di persone che sono rimaste senza stipendio e senza pensione per effetto della riforma. Sembra che gli esodati, quei lavoratori che, pur avendo accettato di lasciare le aziende pensando di poter andare in pensione entro pochi mesi, sono rimasti senza pensione e senza lavoro per effetto della riforma previdenziale che aumenta i requisiti anagrafici, stiano pagando il prezzo della riforma delle pensioni.

Per risolvere la questione, però, c’è tempo fino al 30 giugno, data entro la quale il ministro del Lavoro Elsa Fornero ha assicurato di emanare un decreto entro ad hoc per questa categoria di persone. Si tratta di garantire una copertura a quelle persone che hanno firmato accordi in buona fede, con le vecchie regole, e si troveranno nei prossimi anni, con la riforma Fornero che ha innalzato l'età pensionabile, senza lavoro, senza ammortizzatori e senza pensione.

Allo studio vi sarebbe un’indennità di mobilità transitoria che li accompagni alla pensione, ma il problema è che se i numeri effettivi saranno vicini alle 350mila persone ipotizzate nei giorni scorsi, la spesa potrebbe essere per ogni anno pari a almeno tre miliardi.

L'indennità di mobilità, infatti, ha un tetto di 1.119 euro mensili e quindi vale per un anno al massimo 13.428 euro ma se si considera un'indennità media di 10mila euro per circa 300mila persone si arriva a tre miliardi. Altra ipotesi quella di un’Aspi con una durata più lunga di quello previsto dalla riforma (18 mesi per gli over 55).

Ma anche in questo caso il problema principale resta quello del finanziamento. La questione va comunque risolta in maniera rapida anche se, dalle stime, emerge che per il 2012 non ci sarà nessuno che resterà senza lavoro e senza pensione dato che quest'anno potranno andare in pensione solo coloro che hanno raggiunto i requisiti nel 2011. Il problema riguarderà coloro che avrebbero dovuto raggiungere i requisiti per la pensione nel 2012 per uscire poi dal 2013.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il