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Italia-programmi.net sito chiuso dopo denuncia di Napolitano e Quirinale

Continuano ad arrivare lettere ma la Gdf conferma che non bisogna pagare alcuna somma a Italia-Programmi.net



Il sito www.italia-programmi.net è stato sequestrato per essere oscurato su richiesta della Procura di Milano che indaga per truffa: tutti gli utenti italiani erano convinti di scaricare software in modo gratuito, fino a quando non sono stati bersagliati da una raffica di richieste di pagamento e così decine di migliaia di italiani si sono resi conto di essere stati vittime di una truffa.

Vittima illustra di questa truffa online il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ma Napolitano, che tramite gli uffici del Quirinale ha denunciato l'accaduto alle forze dell'ordine, non è la prima vittima illustre, già nel 2011 Antonio Catricalà, allora presidente dell'Antitrust, aveva dichiarato di aver ricevuto la notifica pur non avendo mai avuto accesso al sito.

Presso la sola procura di Roma ci sono pendenti oltre 500 denunce. Le indagini della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, partite a metà novembre sono dirette dal procuratore aggiunto Nello Rossi, coordinate dal Pubblico Ministero Nicola Maiorano. Gli investigatori hanno scoperto che il regista di questa megagalattica truffa è Sandor Dezso Fekete un sessantacinquenne ungherese.

La società titolare del sito, Estesa Limited, sede formale a Mahe, Seychelles, è da tempo nel mirino della rete e dell'Antitrust. Nonostante blog e associazioni di consumatori invitino a non pagare, c'è sempre qualcuno che decide di mettere mano al portafogli. Sarebbero almeno 25mila le vittime, secondo quanto risultava all'Antitrust qualche mese fa.

Il Garante della concorrenza e del mercato si è occupato la prima volta della vicenda ad agosto 2011, quando ha imposto a Estesa Limited di modificare la pagina di apertura chiarendo che per accedere al sito bisognava pagare. Il Nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di Finanza (Gat) ha ribadito che non bisogna versare alcuna somma a Italia-Programmi.net.

Quando si riceve la lettera di questi truffatori bisogna rivolgersi alle forze di Polizia e segnalare l'accaduto, avendo cura di ricordare agli inquirenti che è già in atto presso la Procura di Roma il procedimento penale n° 52184/11.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il