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Conti deposito, azioni o obbligazioni: consigli previsioni Aprile-Maggio-Giugno 2012

Su cosa investire in questi prossimi mesi: consigli e rendimenti



Dopo un terribile 2011, i primi tre mesi del 2012 non sono andati affatto male sul mercato, grazie al calo improvviso dello spread fra btp e bund e, in Italia, dell’effetto della Manovra ‘Salva-Italia’, anche se l’Europa sta facendo i conti con la recessione, cioè con un’economia che deve essere rilanciata necessariamente per sostenere la crescita, con la disoccupazione ai massimi storici e il malumore dei consumatori.

Chi, in questo momento storico, decide di investire crearsi un portafoglio nei prossimi mesi, potrebbe orientarsi verso bond societari e il Btp Italia. Secondo Corriereconomia, i prossimi mesi potrebbero essere positivi per tutte le classi di investimento.

Gli specialisti di Consultique Sim, una società indipendente di consulenza agli investimenti, suggeriscono un paniere centrato su tipologie di investimento e scelte settoriali difensive, sia nella selezione dei bond che dei titoli azionari, come ha spiegato Andrea Cattapan, analista del mercato azionario di Consultique Sim.

Il portafoglio consigliato prevede un investimento nel reddito fisso (75% del totale), con una parte dedicata sia ai titoli di Stato (30%), che alle obbligazioni societarie (45%). In entrambi i casi con scadenze non superiori ai 3-5 anni. È invece molto ridotta la quota investita in azioni, che non va oltre il 15%, ampio spazio viene lasciato agli investimenti di breve e brevissimo termine in prodotti di liquidità (10%). 

Bene anche scegliere il Btp Italia, che ha un rendimento agganciato all’inflazione (15% del totale), mentre chi vuole assicurarsi un rendimento concreto può orientarsi verso le emissioni corporate di Campari, Luxottica, Banca Imi, Atlantia e Prysmian (7,5% il peso di ciascuna).

Non mancano, inoltre, i segnali positivi che si orientano ai mercati emergenti, punto di forza dello sviluppo futuro dell’economia mondiale e che rendono abbastanza sicuramente. Ma c’è anche chi continua a puntare sui conti deposito che, anche se renderà meno, continuano comunque ad attrarre, soprattutto chi ha intenzione di mettere al sicuro la propria liquidità.

L’iniezione di liquidità dei mesi di dicembre e febbraio da parte della Bce al tasso agevolato dell’1% ha portato alcuni istituti di credito a rivedere le politiche di raccolta fondi, tagliando i tassi d’interesse dei conti depositi, per cui ci si chiede se questi strumenti, tanto privilegiati, convenienti e consigliati fino agli ultimi mesi del 2011, siano ancora buoni da scegliere come rifugio della propria liquidità.

Molte banche hanno rinnovato le proprie promozioni, proponendo offerte al 4%, come conto deposito Rendimax, che continua a offrire il 4,60% lordo sui conti vincolati per 12 mesi e fino al 5,10% sui conti vincolati per due anni.

Ciò che comunque oggi minaccia la convenienza dei tassi d’interesse è anche l’imposta di bollo, mini patrimoniale estesa anche ai conti deposito, sui quali d’ora in poi si applica il pagamento dell’imposta di bollo proporzionale dello 0,1% nel 2012 e dello 0,15% nel 2013. Nonostante questo, però, i conti depositi continuano a essere più redditizi di Btp e Bot.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il