BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Imu 2012: quanto si paga con ultime modifiche decreto fiscale

Quanto costerà la nuova Imu dopo le novità del dl fiscale



Sono diverse le novità che andranno a toccare i pagamenti Imu, nuova imposta sulla casa che da quest’anno sostituisce l’Ici, abolita nel 2008 dal governo Berlusconi e reintrodotta quest’anno. Si parte dalla novità principale che prevede il pagamento dell’acconto di giugno dell'Imu con le aliquote di base e la detrazione già fissata per la prima abitazione.

L’emendamento presentato, infatti, prevede che per l'anno 2012 il pagamento della prima rata dell'imposta municipale propria debba essere effettuato, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in misura pari al 50% dell'importo ottenuto applicando le aliquote di base e la detrazione previste.

I contribuenti dovranno dunque calcolare l'importo della tassa, moltiplicando per 160 la rendita catastale (rivalutata del 5%), applicare l'aliquota di base (il 4 per mille sulla prima casa, il 7,6 per mille su tutti gli altri immobili), togliere le detrazioni forfettarie, che sono pari a 200 euro più 50 euro per ogni figlio a carico di età fino a 26 anni e pagare la metà di quest'importo.

La seconda rata di dicembre sarà versata a saldo dell'imposta complessivamente dovuta per l'intero anno con conguaglio sulla prima rata. Ma l'Imu dopo il versamento del primo acconto cambierà ancora, non solo perchè saranno ritoccate le aliquote dai comuni, ma anche perché entro il prossimo 31 luglio, su proposta del ministero dell'Economia, sarà emanato un decreto della presidenza del Consiglio che conterrà la modifica delle aliquote, delle relative variazioni e della detrazione.

Per quanto riguarda le altre novità per effettuare i calcoli di pagamento, gli immobili lasciati sfitti non saranno colpiti dall’Imu grazie all'assorbimento nella nuova imposta dell'Irpef sui redditi fondiari, che nel caso delle abitazioni non locate e non usate come principali era aumentata di un terzo. Pagheranno molto con la nuova Imu le imprese manifatturiere artigiane e quelle industriali, oltre 1.500 euro circa in più all'anno per ogni azienda.

Meglio sarà per gli uffici e per i negozi commerciali: per i primi l'aumento medio di studi professionali sarà di 949 euro, per i secondi il maggior prelievo che graverà sui commercianti sarà di 569 euro. Altre modifiche sulla nuova tassa sugli immobili che sostituirà l’Ici, prevedono, oltre ai fabbricati rurali e strumentali, sconti che dovrebbero riguardare anche i terreni e i comuni montani, gli immobili inagibili e storici, gli immobili di proprietà dei comuni.

Proposti, dunque, sconti Imu per i beni storici, i terreni agricoli e di montagna, le casse popolari e gli edifici inagibili (si veda pagina 14). Sconti che verranno coperti in parte (almeno 150 milioni di euro) con una riduzione della deducibilità dei cosiddetti costi da reato. Le modifiche prevedono l’esenzione per i fabbricati rurali strumentali situati nei comuni di montagna con altitudine superiore ai 1.000 metri e il ripristino al 25% dell’abbattimento della base imponibile a favore degli immobili degli imprenditori agricoli professionali.

Previsto poi l’aumento da 130 a 135 del moltiplicatore applicato ai fini della determinazione della base imponibile Imu dei terreni posseduti da soggetti diversi dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola; abrogato il regime di favore degli immobili di interesse storico e artistico quando producono un reddito.

Salta, infine, la quota erariale dell’Imu sugli immobili di proprietà di Comuni, siti nel proprio territorio, così come la quota erariale dell’Imu sugli immobili ex Iacp e delle cooperative edilizie a proprietà indivisa.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il