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Esodati: soluzione pensioni 2012 entro 7 giorni. Inps e Fornero al lavoro

Entro sette giorni il numero effettivo degli esodati



‘Solo’ sette giorni di tempo per sapere a quanto ammonta effettivamente la cifra degli esodati, lavoratori che rischiano nei prossimi mesi senza stipendio, senza ammortizzatori e senza pensioni.

Si tratta di quella categoria di lavoratori incentivati ad uscire dalle aziende con la prospettiva di una copertura economica (mobilità, assegno di disoccupazione, cassa integrazione) che li avrebbe accompagnati fino alla soglia della pensione. Cosa, però, svanita nel momento in cui sono entrate in vigore le nuove norme della riforma Fornero, per cui il passaggio all'età minima dei 66-67 anni ha sconvolto ogni conteggio.

Palazzo Chigi, infatti, aveva contato 65 mila lavoratori esodati aventi diritto ad andare in pensione con le vecchie norme, ma stime non ufficiali parlano di 350 mila persone interessate. Ora obiettivo del governo, a lavoro insieme all’Inps e alla Ragioneria dello Stato, è quello di sciogliere ogni possibile dubbio e dare certezze alle stime fornendo entro sette giorni le indicazioni utili per emanare il previsto decreto interministeriale entro il 30 giugno.

Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ribadisce che “Il governo e il Parlamento devono risolvere il problema di centinaia di migliaia di persone che sono rimaste già senza stipendio e senza pensione per effetto della riforma. E' una questione di giustizia sociale e di equità. Non possiamo far pagare a questi lavoratori ‘esodati’ il prezzo della riforma delle pensioni che si scarica essenzialmente su di loro, visto che sono rimasti senza ammortizzatori e senza pensione”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il