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Imu 2012: novità ufficiali

Cosa cambia per prime case, immobili storici e rurali e negozi con la nuova Imu



Tassa prima casa, seconda casa, uffici e negozi, terreni agricoli: la nuova Imu, tassa sulla casa che sostituisce l’Ici, porterà con sé diverse novità, a partire dal pagamento dell’acconto di giugno che si pagherà con le aliquote di base e la detrazione già fissata per la prima abitazione.

L’emendamento dei relatori Antonio Azzollini e Mario Baldassarri (Pdl e Fli) prevede, infatti, che per l'anno 2012 il pagamento della prima rata dell'imposta municipale è effettuato, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in misura pari al 50% dell'importo ottenuto applicando le aliquote di base e la detrazione previste.

L'emendamento specifica, inoltre, che per il 2012, il primo anno di applicazione dell'Imu, il pagamento della prima rata dovrà essere effettuato entro il 18 giugno. Il governo dovrebbe poi rivedere entro il mese di luglio le aliquote di base della nuova Imu e la rivisitazione sarà dipendente dalla registrazione del pagamento dell’acconto, che è invece atteso entro maggio e che avverrà, come spiegato, con un’aliquota pari al 50% di quella base.

I contribuenti dovranno calcolare l'importo della tassa, moltiplicando per 160 la rendita catastale (rivalutata del 5%), applicare l'aliquota di base, che è del 4 per mille sulla prima casa e del 7,6 per mille su tutti gli altri immobili, togliere le detrazioni forfettarie, che sono pari a 200 euro più 50 euro per ogni figlio a carico di età fino a 26 anni, e pagare la metà di quest'importo.

La seconda rata sarà a dicembre, quando si pagherà il resto tenendo anche conto delle aliquote effettivamente stabilite nel frattempo dal Comune di residenza, che possono essere il 2 per mille in più o in meno per la prima casa (quindi dal 2 al 6 per mille) e il 3 per mille in più o in meno sugli altri immobili (per i quali l'Imu può variare, dunque, da un minimo dello 0,46% al massimo dell'1,06%).

Gli immobili lasciati sfitti non saranno colpiti dall’Imu grazie all'assorbimento nella nuova imposta dell'Irpef sui redditi fondiari, che nel caso delle abitazioni non locate e non usate come principali era aumentata di un terzo, mentre pagheranno molto con la nuova Imu le imprese manifatturiere artigiane e quelle industriali, oltre 1.500 euro circa in più all'anno per ogni azienda, inoltre la situazione per uffici e per negozi commerciali prevede per i primi un aumento medio di studi professionali di 949 euro, per i secondi il maggior prelievo che graverà sui commercianti sarà di 569 euro.

Ritorna poi al 25% l'abbattimento della base imponibile a favore degli imprenditori agricoli e per i fabbricati rurali strumentali è previsto il versamento dell'Imu in 2 rate, al 30% in acconto e al 70% a saldo. Niente da fare per gli anziani che sono nelle case di riposo e che dovranno pagare l'Imu sulla casa.

Saranno esenti, invece, dal pagamento Imu le case inabitabili, accatastate F2, e le banche. Imu pesante, invece, per gli immobili di interesse storico e artistico. Le novità sulla nuova tassa prevedono, però, anche una serie di sconti per i terreni e i comuni montani, gli immobili inagibili e storici, gli immobili di proprietà dei comuni. Le modifiche prevedono l’esenzione per i fabbricati rurali strumentali situati nei comuni di montagna con altitudine superiore ai 1.000 metri.

Previsto poi l’aumento da 130 a 135 del moltiplicatore applicato ai fini della determinazione della base imponibile Imu dei terreni posseduti da soggetti diversi dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.

I Comuni, infine, non dovranno versare allo Stato la quota erariale sugli alloggi regolarmente assegnati dagli ex Iacp (case popolari) e sugli alloggi delle coop edilizie a proprietà indivisa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il