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Imu 2012: detrazioni e sconti

Pagamenti e sconti Imu: Alfano propone la rateizzazione



Il Senato ha dato il via libera al decreto fiscale con le novità sull’Imu, sulla lotta all'evasione e sui bilanci degli enti locali. Se continua serrata la lotta contro l’evasione fiscale da parte del governo Monti, sono diverse le novità che saranno introdotte invece per il ritorno del pagamento Imu, la nuova tassa sulla casa che sostituisce l’Ici.

La prima novità più importante è quella che riguarda il pagamento dell’acconto di giugno che sarà effettuato con le aliquote di base e la detrazione già fissata per la prima abitazione. Per l'anno 2012, infatti, il pagamento della prima rata dell'imposta municipale dovrà essere effettuato senza applicazione di sanzioni ed interessi, in misura pari al 50% dell'importo ottenuto applicando le aliquote di base e la detrazione previste.

Si tratta di una soluzione obbligata, considerando che pochissimi Comuni ad oggi hanno fissato  le modifiche alle aliquote, e che prevede ora uno sconto temporaneo per i contribuenti, ma che comunque sposta solo al saldo di dicembre la piena comprensione dei rincari rispetto all'Ici 2011.

Sull'Imu, in un suo intervento alla trasmissione Porta a Porta, il segretario del Pdl Angelino Alfano, ha annunciato inoltre: “Proporremo che l'Imu che sia una tantum e rateizzabile e che si tolga nel 2013 perché la botta sarà grossa”. “L'idea, spiega ancora, sarà dettagliata nei prossimi giorni quando il Pdl presenterà una proposta tecnicamente sostenibile per consentire di diluire l'imposta sulla casa”.

Intanto i contribuenti si preparano a calcolare l'importo della tassa: bisognerà moltiplicare per 160 la rendita catastale (rivalutata del 5%), applicare l'aliquota di base, che è del 4 per mille sulla prima casa e del 7,6 per mille su tutti gli altri immobili, togliere le detrazioni forfetarie pari a 200 euro più 50 euro per ogni figlio a carico di età fino a 26 anni e pagare la metà di quest'importo.

La seconda rata, che si pagherà a dicembre, prevedrà poi anche l’applicazione delle variazioni alle aliquote base stabilite dai diversi Comuni italiani. Ma l'Imu dopo il versamento del primo acconto cambierà ancora, non solo perchè saranno ritoccate le aliquote dai comuni, ma anche perché entro il prossimo 31 luglio verrà emanato un decreto della presidenza del Consiglio che conterrà la modifica delle aliquote, delle relative variazioni e della detrazione.

Ma oltre alle stangate che toccheranno soprattutto i proprietari di seconde e terze case, l’Imu, oltre ai fabbricati rurali e strumentali, prevede sconti anche per i terreni e i comuni montani, gli immobili inagibili e storici, gli immobili di proprietà dei comuni. Proposti sconti Imu anche per i beni storici, i terreni agricoli e di montagna, le casse popolari e gli edifici inagibili.

Salta poi la quota erariale dell’Imu sugli immobili di proprietà di Comuni, siti nel proprio territorio, così come la quota erariale dell’Imu sugli immobili ex Iacp e delle cooperative edilizie a proprietà indivisa.


Le modifiche prevedono l’esenzione per i fabbricati rurali strumentali situati nei comuni di montagna con altitudine superiore ai 1.000 metri e il ripristino al 25% dell’abbattimento della base imponibile a favore degli immobili degli imprenditori agricoli professionali.

Via libera, infine, all’aumento da 130 a 135 del moltiplicatore applicato ai fini della determinazione della base imponibile Imu dei terreni posseduti da soggetti diversi dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il