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Liste controlli negozi e scontrini: cancellate nel decreto fiscale 2012

Saltano le black list dei commercianti che non emettono scontrini: la modifica



Si al piano straordinario di assunzioni nelle Fiamme gialle per potenziare la lotta all'evasione; rimandato di un mese lo stop ai pagamenti cash della Pubblica amministrazione e saltano anche le cosiddette black list per i commercianti: il decreto fiscale del governo Monti ha approvato diverse novità, tra le più importanti modifiche, quella per il pagamento dell’Imu, il cui acconto di giugno si pagherà con le aliquote di base e la detrazione già fissata per la prima abitazione ed entro il 10 dicembre il governo provvederà sulla base del gettito della prima rata dell'Imu alla modifica delle aliquote, per assicurare il gettito previsto; e lo slittamento dal primo maggio al primo giugno della norma che obbliga ai pagamenti non in contanti per gli stipendi e le pensioni oltre i 1.000 euro.

 Una delle novità principali è quella che ha fatto saltare le liste selettive di contribuenti, in particolare commercianti, ‘scoperti’ a non emettere scontrini o ricevute e sui quali l'Agenzia delle entrate poteva pianificare accertamenti. Ciò significa che viene meno l’obbligo delle black list degli esercizi commerciali che non emettono gli scontrini.

Il decreto legge uscito da palazzo Chigi prevedeva l’elaborazione di liste di contribuenti che non emettono scontrini fiscali e ricevute da creare attraverso le ripetute segnalazioni in forma non anonima che sarebbero poi state trasmesse all’Agenzia delle entrate o alla Gdf. Le liste sarebbero state utilizzate nella pianificazione degli accertamenti.

Ora, invece, la modifica approvata dal governo prevede che le agenzie fiscali e la guardia di finanza, nell’ambito dell’attività di pianificazione degli accertamenti, tengano conto anche delle segnalazioni non anonime di violazioni tributarie, incluse quelle relative all’obbligo di emissione della ricevuta o dello scontrino fiscale, ovvero del documento certificativo dei corrispettivi.

Ampio spazio nella lotta contro l'evasione fiscale sarà dato, però, al nuovo redditometro, operativo entro il prossimo giugno, e spesometro,c eh valuteranno attraverso il controllo su diverse voci di spesa il reddito presunto, gli acquisti effettuati e il reddito reale e nel momento di incongruzne convocheranno i 'potenziali' evasori; e ai nuovi controlli sulla tracciabilità dei conti correnti di tutti i contribuenti italiani.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il