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Esodati: prima i lavoratori in mobilità, ma soluzione per tutti

Fornero: “I numeri che sono circolati non ci permettono di dare una risposta a tutti”



Sarà risolta prima la questione che riguarda gli esodati in mobilità ma per tutti presto arriverà una soluzione: “I numeri che sono circolati non ci permettono di dare una risposta a tutti”, ma in attesa di una stima attendibile, su cui è al lavoro un apposito tavolo tecnico ministeriale, il ministro del Welfare Elsa Fornero ha assicurato la possibilità di garantire un reddito ‘ponte’ agli esodati, usciti dal mondo del lavoro ma in attesa della pensione senza un reddito.

Intanto, fra qualche giorno, come annunciato dallo stesso ministro, si saprà con certezza la cifra degli esodati, lavoratori incentivati ad uscire dalle aziende con la prospettiva di una copertura economica (mobilità, assegno di disoccupazione, cassa integrazione) che li avrebbe accompagnati fino alla soglia della pensione, che però rischiano ora di rimanere senza lavoro e senza pensione, per effetto delle nuove norme pensionistiche della riforma Monti entrate in vigore, per cui il passaggio all'età minima dei 66-67 anni ha sconvolto ogni conteggio.

Inizialmente, Palazzo Chigi aveva contato 65 mila lavoratori esodati aventi diritto ad andare in pensione con le vecchie norme, ma stime ancora non ufficiali parlano addirittura di una cifra decisamente molto più altra, circa 350 mila persone interessate.

Governo, Inps e Ragioneria dello Stato, hanno ancora qualche giorno di tempo per dare certezze alle stime. Ma la vera soluzione alla questione esodati dovrebbe arrivare definitivamente con il decreto ad hoc annunciato dal ministro Fornero entro il 30 giugno.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il