BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Imu: tasse e aliquote ufficiali e sicure a fine 2012 così come regole e detrazioni

Aliquote, tempi e modifiche pagamento Imu



L’Imu, la nuova tassa sulla casa che da quest’anno sostituisce l’Ici, abolita dal governo Berlusconi nel 2008, dovrebbe garantire allo Stato 9 miliardi, attraverso la quota erariale che i Comuni devono versare a Roma, ma la strada per arrivarci è ancora lunga e le tante novità dell'imposta, che aprono più di un'incertezza sul gettito effettivo, e le regole i  continuo cambiamento, non aiutano a capire quanto effettivamente questa tassa possa sostenere le entrate dello Stato.

L’unica certezza che si ha è che l’Imu peserà fortemente nelle tasche degli italiani. Esenti totalmente dal pagamento saranno i fabbricati rurali nei Comuni classificati come montani, quindi anche sotto i mille metri di altitudine), i fabbricati inagibili e quelli inabitabili, oltre all'azzeramento per i fabbricati di Comuni, edilizia popolare e cooperative a proprietà indivisa che era già contenuto nella prima versione degli emendamenti dei relatori.

Bocciato, invece, un emendamento Idv che imponeva il pagamento dell'Imu alle fondazioni bancarie. Per quanto riguarda le prime certezze di pagamento di questa nuova tassa, si sa, per certo, che l'acconto di giugno dell'Imu si pagherà con le aliquote di base e la detrazione già fissata per la prima abitazione, secondo quanto stabilito da un emendamento dei relatori Antonio Azzollini e Mario Baldassarri (Pdl e Fli).

L’emendamento prevede per il 2012 il pagamento della prima rata dell'imposta municipale propria è effettuato, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in misura pari al 50% dell'importo ottenuto applicando le aliquote di base e la detrazione previste, da versare entro il 18 giugno. La seconda rata del saldo sarà versata a dicembre e sarà calcolata in base alle variazioni delle aliquote stabilite dai diversi comuni.

In generale, per il calcolo dell'importo della tassa, i contribuenti dovranno moltiplicare per 160 la rendita catastale (rivalutata del 5%), applicare l'aliquota di base, che è del 4 per mille sulla prima casa e del 7,6 per mille su tutti gli altri immobili, togliere le detrazioni forfettarie, che sono pari a 200 euro più 50 euro per ogni figlio a carico di età fino a 26 anni, e pagare la metà di quest'importo.

Fino poi al prossimo mese di dicembre i Comuni decideranno le loro variazioni che possono essere il 2 per mille in più o in meno per la prima casa (quindi dal 2 al 6 per mille) e il 3 per mille in più o in meno sugli altri immobili (per i quali l'Imu può variare, dunque, da un minimo dello 0,46% al massimo dell'1,06%).

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il