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Imu 2012: calcolo tasse terreni agricoli e fabbricati dopo cambiamenti ufficiali

Come calcolare l’Imu per terreni agricoli e fabbricati rurali



Sono tante le domande che ci si pongono ancora sui pagamenti della nuova tassa sulla casa Imu e pochi i chiarimenti che si possono dare. L’unica certezza al momento è che l'acconto di giugno della nuova Imu si pagherà con le aliquote di base e la detrazione già fissata per la prima abitazione.

Per il 2012, dunque, il pagamento della prima rata dell'imposta municipale propria sarà effettuato, entro il prossimo 18 giugno, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in misura pari al 50% dell'importo ottenuto applicando le aliquote di base e la detrazione previste.

I contribuenti dovranno pertanto dunque calcolare l'importo della tassa, moltiplicando per 160 la rendita catastale (rivalutata del 5%), applicare l'aliquota di base (il 4 per mille sulla prima casa, il 7,6 per mille su tutti gli altri immobili), togliere le detrazioni forfettarie, che sono pari a 200 euro più 50 euro per ogni figlio a carico di età fino a 26 anni, e pagare la metà di quest'importo. La seconda rata dovrà essere pagata a dicembre e applicando le aliquote che saranno definite dai Comuni.

Per i fabbricati rurali strumentali all'attività agricola (stalle, cascine, fienili) l'aliquota è del 2 per mille. Le modifiche prevedono l’esenzione per i fabbricati rurali strumentali situati nei comuni di montagna con altitudine superiore ai 1.000 metri e il ripristino al 25% dell’abbattimento della base imponibile a favore degli immobili degli imprenditori agricoli professionali.

Previsto poi l’aumento da 130 a 135 del moltiplicatore applicato ai fini della determinazione della base imponibile Imu dei terreni posseduti da soggetti diversi dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.

Il gettito in agricoltura non deve superare per l'anno in corso un contributo aggiuntivo di 135 milioni di euro per i fabbricati rurali ad uso strumentale e di 89 milioni di euro per i terreni, per complessivi 224 milioni.

Per quanto riguarda i terreni agricoli, posseduti e condotti da coltivatori diretti o Iap (Imprenditori agricoli professionali) iscritti nelle relative gestioni previdenziali, oltre alla conferma del coefficiente moltiplicatore a livello ridotto a 110, viene ripristinata sia la franchigia, al di sotto della quale non è dovuta l'imposta, che alcune riduzioni.

Per i terreni agricoli non utilizzati da soggetti coltivatori diretti e Iap è previsto, invece, un aggravio dell'Imu per l'aumento del coefficiente moltiplicatore, utilizzato per il calcolo della base imponibile, che sale da 130 a 135 e non e' prevista alcuna franchigia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il