Obbligazioni aziendali e Btp Italia se spread btp-bund aumenta e crisi Borse a Aprile-Maggio 2012

Obbligazioni e Btp Italia: gli investimenti consigliati



Puntare sulle obbligazioni e guardare sempre con attenzione e un pizzico di timore i listini in Borsa: un’analisi di Corriereconomia consiglia di investire in un portafoglio prudente, finalizzato a proteggere il capitale ma al tempo stesso atto a generare un buon rendimento annuo.

Secondo un’analisi di JC & Associati, in questo momento storico, in cui le Borse si stanno stabilizzando ma risentono ancora della crisi e lo spread dopo l’entusiasmo del ribasso improvviso è tornato ad essere altalenante, chi decide di investire nel mercato è bene che si orienti verso le obbligazioni a tasso variabile che risultano più convenienti rispetto a quelle a tasso fisso.

Da un confronto tra le due tipologie di titoli, emerge, infatti, che attualmente le prime risultano in genere sottovalutate finora rispetto alle seconde, preferite dalla maggioranza degli investitori per il maggiore flusso cedolare che garantiscono.

Risultato dell’analisi è che le emissioni a tasso variabile, a differenza di quelle a tasso fisso, risultano interessanti poiché non vengono penalizzate dal rialzo dei tassi di interesse, ma anzi avvantaggiate da un aumento del flusso cedolare.

Un rialzo dei tassi di interesse infatti, nel caso delle emissioni a tasso variabile, viene incorporato nella cedola successiva, cosa che invece non accade nel caso delle emissioni a cedola fissa. Prendendo, per esempio, in considerazione le emissioni obbligazionarie KFW (Kreditanstalt für Wiederaufbau), mettendo a confronto, a parità di scadenza, i titoli a tasso fisso e quelli a tasso variabile per capirne la convenienza relativa in termini di rendimento e di prezzo, ne è risultato che le emissioni KFW a tasso variabile risultano sottovalutate rispetto a quelle a tasso fisso, perché a parità di scadenza, infatti, le prime garantiscono un rendimento atteso superiore rimanendo più convenienti in termini di prezzo.

Bene i rendimenti del Btp Italia: il titolo, collocato alla pari per quasi 8 miliardi di euro, quota oggi sul mercato Mot, attorno a 100,60. E’ interessante comprarlo se un investitore prevede un crescere della cedola in linea con il crescere dell'inflazione, ha spiegato un dealer, secondo cui il titolo ha avuto un buon andamento mantenendosi sempre sopra la pari e tenendosi al riparo anche delle tendenze negative del resto del mercato viste nei giorni scorsi.

In vendita, ricorda il dealer, il livello minimo conveniente è 100,40, livello che incorpora il premio fedeltà (0,4%) a cui un investitore ha diritto al momento del rimborso se acquista il titolo in sede di collocamento. La cedola reale di questo titolo è stata fissata al 2,45%. Il Tesoro intanto ha detto che provvederà ad emettere altri Btp Italia nel corso dell'anno, prima dell'estate.

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di Marianna Quatraro pubblicato il