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Bot annuali e semestrali: rendimenti più alti Aprile 2012 per spread btp-bund in tensione

L’asta di oggi il banco di prova per l’andamento di Bot e Btp



Quando sembrava essere tornata la quiete dopo la tempesta del 2011, lo spread btp-bund torna a ballare. Lo spread tra BTp e Bund a 10 anni è passato dai 550 punti base di inizio anno (dopo il picco a 580 toccato a dicembre) ai 270 punti base del 19 marzo, per tornare oltre quota 400.

Ieri, dopo il buon esito (sul lato della domanda) dell'asta di BoT da 11 miliardi questo parametro che spaventa i mercati si è sgonfiato sotto quota 370. Piazza Affari ieri ha accelerato al rialzo accompagnata da un ulteriore restringimento dello spread Btp/Bund dopo l'esito dell'asta di Bot.

L'asta si è conclusa con l'intera sottoscrizione dell'ammontare offerto (11 miliardi), ma con rendimenti in forte rialzo rispetto all'asta precedente di marzo. Il vero banco di prova sarà comunque oggi con l'asta di Btp a media/lunga scadenza quando il Tesoro offrirà titoli per una forchetta compresa tra i 3-5 miliardi di euro.

Secondo alcuni esperti, l'asta dei Btp di oggi sarà sicuramente più complicata, visto che il profilo di rischio dei lunghi è diverso dai Bot. Nonostante il clima migliore, le aste dei BoT di ieri hanno registrato rendimenti in forte rialzo rispetto alle aste precedenti, pur riscontrando una buona richiesta. Il BoT a 12 mesi è stato aggiudicato a 2,84% dall' 1,405 del mese scorso.

Non è stato entusiasmante l'asta del decennale tedesco collocato ad un rendimento di 1.77%, ma per un importo ben inferiore a quello offerto. Lo spread si attesta in chiusura a 385 punti base ma l'Italia paga per i suoi titoli a 12 mesi più di quanto la Germania sborsa per decennali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il