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Mutui tasso variabile e fissi Aprile 2012. Confronto rate se spread btp-bund sale

Cosa cambia per i mutui se lo spread cresce



Il consiglio delle banche è unanime: chi è intenzionato ad accendere un mutuo a tasso variabile è bene che aspetti che le oscillazioni del mercato passino. Dopo mesi di crisi nera, infatti, l’enusiasmo della repentina discesa delo spread, aveva portato molti risparmiatori a tonare ad investire nel mercato del mattone, ma ora lo spread btp-bund è tornato crescere e si sono inasprite anche le condizioni necessarie per ottenere il mutuo, spesso concesso solo a clienti conosciuti e a condizione che il finanziamento non superi il 50-60% del valore delle garanzie immobiliari.

Chi scegliesse ora un mutuo a tasso variabile potrebbe arrivare a pagare anche 250 euro in più per il trentennale e circa 150 euro per un prestito ventennale da 100 mila. Secondo Roberto Anedda, vicepresidente del broker web Mutui Online, “L’innalzamento degli spread è un’operazione che nasconde la volontà di non concedere finanziamenti in questa fase in cui il costo di raccolta è alle stelle: le banche sanno benissimo che se anche un cliente accettasse uno spread al 4 o al 5% non appena le condizioni del credito migliorassero surrogherebbe il mutuo”.

Comprare una casa costa moltissimo oggi non dei tassi applicati ma soprattutto a causa delle rate che crescono per i tassi applicati dalle banche, tornati alti. Prendendo, come accennato, il caso di un mutuo da 100mila euro a 20 anni, con una rata di partenza per il variabile di 633 euro, se i tassi aumentano di un punto crescerebbe fino a 714 euro a un anno, 711 euro a due anni, 708 euro a tre anni.

Se i tassi crescono di due punti percentuali, la rata arriverebbe dopo un anno a 795 euro, dopo due anni a 789 euro e dopo tre a 783. Per un mutuo trentennale, invece, la rata iniziale di 597 euro arriverebbe dopo un anno con un aumento di un 1% dei tassi a 589 euro e dopo due anni a 587 euro, mentre se i tassi aumentano di due punti toccherebbe a un anno anche 671 euro.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il