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Ikea in Italia produce con Paini spostandosi dalla Cina. Ma ci sono altri fornitori nazionali

Dall’Asia all’Italia: Ikea sceglie rubinetti e fornitori del Belpaese



Mentre la crisi spinge diverse aziende italiane a chiudere, c’è chi in Italia decide di investire. Ikea in prima fila. Il colosso svedese del mobile ha, infatti, deciso di spostare la produzione di mobili dall’Asia all’Italia.

Così ai rubinetti e ai pallottolieri in legno made in Thailandia o Malesia, Ikea preferirà i prodotti italiani dei distretti piemontesi Ad attirare Ikea è la flessibilità di distretti piemontesi storici come quello di San Maurizio d'Opaglio o di Gozzano capaci di produrre 30mila rubinetti seguendo con scrupolo il capitolato e riducendo i costi dello spostamento di rubinetti made in Malesia.

E’ Marco Paini l’amministratore delegato dell'omonima rubinetteria piemontese, che è stata selezionata dopo un iter di quasi tre anni dal colosso svedese per fornire prodotti in tutto il mondo. Scelta rilevante in assoluto per l'azienda, che punta a sviluppare con Ikea il 10% dei propri volumi, ma che assume un significato simbolico maggiore in virtù dello spostamento operato dal big dei mobili per i suoi rubinetti: prima prodotti in Cina, ora in Italia.

Paini commenta: “Essere partner di Ikea significa aver superato un test rigoroso ed essere sulla frontiera dell'efficienza e della tecnologia”. Sui prezzi nessun dettaglio, ma c’è chi pensa che rispetto ai precedenti fornitori cinesi l'Italia possa raggiungere un livello di qualche punto percentuale più alto.

Per l'Italia si tratta di una dimostrazione di rinnovata fiducia: Ikea Italia ha chiuso il 2011 con 46 milioni di visitatori, è sbarcata in Sicilia, a Catania, nel 2012 sarà la volta di San Giovanni Teatino, a Chieti, ventesimo punto Ikea in Italia. Soddisfazione italiana anche per Manuex, azienda che dal 2011 ha occupato i capannoni lasciati vuoti da un nome storico del tessile biellese, la Fraver di Quaregna. Lì ora si realizzano guide e coperture per cassetti destinati a mobili per cucine, destinati al colosso mondiale dell'arredamento low cost Ikea.

La Manuex fa parte del gruppo Fgv, acronimo che sta per Formenti e Giovenzana, Veduggio, i nomi dei fondatori che hanno dato vita alla società nel 1947 e quello del paese in provincia di Como (Veduggio con Colzano) dove si trova la sede principale.

Quattro le sedi produttive, in Italia, Slovacchia, Brasile e Cina, e centrali di distribuzione in Germania, Polonia, Spagna e India oltre all'Italia, oltre 900 gli addetti in tutto il mondo e un fatturato 2011 che ha sfiorato i 100 milioni (+2% sull'esercizio precedente), per l'85% legati all'export. Il rapporto di Fgv con Ikea risale al 1987 ma si è intensificato negli ultimi anni. Oggi, a parte lo stabilimento biellese, il peso del gruppo svedese sul fatturato totale dell’impresa è valutabile tra il 5 e l'8%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il