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Tassa su sms cancellata ma nuovo aumento della benzina possibile

Tramonta l’ipotesi della nuova tassa sugli sms


La tassa da due centesimi sugli sms da applicare in caso di dichiarazione dello stato di emergenza sarebbe stata tolta dalla bozza del decreto legge di riforma della Protezione civile. Secondo quanto si apprende, infatti, in seguito alle molte proteste da parte degli operatori di settore, Palazzo Chigi avrebbe deciso di cancellare la proposta.

La bozza iniziale prevedeva la possibilità di rimpinguare il Fondo nazionale di protezione civile con un aumento delle accise sui carburanti e, in aggiunta o in alternativa, con una tassazione degli sms.

Nel caso delle accise sui carburanti l'aumento massimo è previsto in cinque centesimi al litro, mentre per gli sms la tassazione sarebbe di massimo due centesimi per comunicazione, pagata dai gestori ma con la facoltà però di rivalersi sui clienti.

La proposta, tuttavia, dopo essere stata formulata, ha suscitato una serie di polemiche che avrebbero portato immediatamente alla sua cancellazione. Il rincaro sarebbe facilmente ricaduto sui clienti e l'Asstel, l'associazione di settore, stava già preparando un intervento durissimo in risposta al comma del governo ma l'ipotesi sarebbe tramontata immediatamente. Resta, invece, possibile un ulteriore aumento della benzina. 




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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il 13/04/2012 alle ore 07:08