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Assicurazione Rc Auto 2012: tariffe più basse del 40%

Le proposte Aci per abbattere i prezzi delle polizze rc auto



Una nuova proposta per abbattere fino al 40% il costo delle polizze rc auto assicurando allo stesso tempo la sicurezza stradale: è quanto avanzato dall’Aci. Le tariffe rc auto in Italia continuanoa a crescere da oltre un decennio (+ 150% dal 2000 ad oggi) e sono diventate un serio problema per i bilanci familiari. In Europa la tariffa media rc auto annuale è la metà (200 euro) di quella italiana (400 euro).

Nel 2007 è stato introdotto nel nostro Paese il sistema del ‘risarcimento diretto’ che veniva considerato dalle assicurazioni, dal Governo e dai consumatori la soluzione definitiva al caso. Ma questa ‘soluzione’ si è rivelata un totale fallimento. Le polizze continuano a crescere incontrollate e a ritmi ingiustificabili; intere aree del Paese, soprattutto il Sud, e particolari profili di assicurati (giovani e neo-patentati) vengono abbandonati dalle assicurazioni con l’imposizione di polizze proibitive e l’ANIA sostiene che per abbassare le tariffe RC auto è necessario ridurre il costo medio del sinistro attraverso l’eliminazione delle frodi assicurative.

Ovviamente quello delle frodi è un problema serio da eliminare, cosa che il governo Monti si è impegnato a fare con il decreto liberalizzazioni. Ora l’Automobile club italiano ha proposto una ricetta per abbattere fino al 40% i prezzi delle polizze Rc auto, con quattro articoli.

Con l’articolo 1 l'Aci introduce un termine di decadenza di 90 giorni per l’esercizio dell’azione di risarcimento dei danni prodotto dalla circolazione dei veicoli. In mancanza di tale termine di decadenza, oggi la possibilità di richiedere un risarcimento di prescrive dopo due anni dal sinistro, anche se mai denunciato.

L’eccessiva lunghezza del termine vigente si presta a facili meccanismi speculativi da parte del falso danneggiato che potrebbe tentare di trarre profitto anche molto tempo dopo l’avvenuto incidente. L’articolo 2 ripristina il termine di cinque giorni entro il quale il danneggiato deve mettere a disposizione le cose danneggiate per l’ispezione diretta ad accertare l’entità del danno.

L’articolo 3 chiarisce la non risarcibilità del danno alla persona per lesioni, qualora la documentazione medica non attesti con assoluta certezza e con il supporto di mezzi strumentali e clinici l’esistenza della lesione stessa. Addio, dunque, alle truffe per il rimborso del semplice dolore.

Infine, l’articolo 4 sul rimborso in forma specifica che nel caso in cui la Compagnia offra al danneggiato questa forma di risarcimento, costui deve fare riparare la propria auto presso le officine convenzionate della compagnia stessa. Se non lo fa, l’indennizzo verrà limitato a quanto l’Assicurazione avrebbe speso presso una propria officina convenzionata.

Questa norma garantisce al danneggiato la riparazione del danno subito senza anticipazioni di denaro, avendo una garanzia di due anni sulla qualità del lavoro svolto e permette alla Compagnia una drastica riduzione dell’importo del danno perché si avvale di carrozzerie convenzionate con cui vengono definiti sconti su manodopera e ricambi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il