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Imu 2012 in tre rate: prime due allo Stato con modello F24, terza al comune. Problemi calcolo

Pagamento in tre rate e calcoli Imu



Possibilità di rateizzazione in tre tranche dell'acconto Imu sulla prima casa, soluzione per gli anziani delle case di riposo che devono pagare sulla casa l'aliquota più alta, come seconda abitazione, e agevolazioni per le case affittate a canone concordato: sono alcune delle modifiche sull'Imu.

A spingere per la rateizzazione dell'acconto sulla prima casa è stato inizialmente soprattutto il Pdl. Prima data per il pagamento della nuova Imu è il 18 giugno quando i contribuenti dovranno versare il primo acconto, pagando le aliquote di base e la detrazione già fissata per la prima abitazione.

Per l'anno 2012 il pagamento della prima rata dell'imposta municipale propria è effettuato, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in misura pari al 50% dell'importo ottenuto applicando le aliquote di base e la detrazione previste. Il pagamento della prima rata cui adempiere è fissato per il 18 giugno.

I contribuenti dovranno calcolare l'importo della tassa, moltiplicando per 160 la rendita catastale (rivalutata del 5%), applicare l'aliquota di base (il 4 per mille sulla prima casa, il 7,6 per mille su tutti gli altri immobili), togliere le detrazioni forfettarie, che sono pari a 200 euro più 50 euro per ogni figlio a carico di età fino a 26 anni, e pagare la metà di quest'importo.

A dicembre, con il saldo, si pagherà il resto, tenendo conto delle aliquote effettivamente stabilite nel frattempo dal Comune di residenza, che possono essere il 2 per mille in più o in meno per la prima casa (quindi dal 2 al 6 per mille) e il 3 per mille in più o in meno sugli altri immobili (per i quali l'Imu può variare, dunque, da un minimo dello 0,46% al massimo dell'1,06%).

Il 18 giugno, dunque, è fissato il termine del primo versamento, che ammonterà però al 33% anziché al 50% del quantum calcolato sull'aliquota base (4 per mille sulla prima casa); un altro 33% dovrebbe essere versato entro il 17 settembre. Il saldo a conguaglio è fissato, invece, il 17 dicembre da conteggiare secondo le aliquote effettive che lo Stato e i Comuni avranno nel frattempo stabilito.

Con le modifiche al modello F24 i dovranno avere un adempimento in più rispetto all'Ici e cioè la divisione tra Stato e Comuni dell'importo dovuto. A calcolare la quota dello Stato, cioè la metà dell'aliquota dello 0,76 per cento, sarà quindi il contribuente. A giugno e a settembre, dunque, le cifre Imu andranno allo Stato mentre la terza andrà al Comune, tutto fatto dai contribuenti a carico dei contribuenti.

Per le prime case, l’aliquota di riferimento per le abitazioni principali è pari allo 0,4% sulla rendita catastale originaria rivalutata del 5% e moltiplicata per 160. Dalla somma così ottenuta si detraggono 200 euro più altri 50 euro per ogni figlio di età inferiore a 26 anni se residente nella stessa abitazione.

La vera stangata Imu si abbatterà soprattutto sui possessori di seconde case: in questo caso l'aliquota fissata è al 7,6 per mille suscettibile però di rialzo, secondo le stime, in alcune città, l'aliquota sulla seconda casa potrebbe arrivare anche al massimo del 10,6 per mille. L'Imu sulla seconda casa si calcola come per la prima: rendita catastale X 105 X 160= base imponibile. Una volta arrivati alla base imponibile l'aliquota da applicare è dello 0,76%.

In questo caso non sono previste detrazioni. Per quanto riguarda negozi, uffici, capannoni, dopo aver adeguato le rendite del 5% (moltiplicando X 105%) il coefficiente cambia, arrivando al 55% per i negozi, al 60% per i fabbricati rurali strumentali (ma anche per i capannoni industriali) e al 140% per i laboratori artigiani, dell'80% per gli uffici.

La nuova imposta comunale sugli immobili avrà l'aliquota al 10,6 per mille. Ad incidere molto sulla tassazione dei negozianti saranno i nuovi meccanismi di calcolo delle basi imponibili.

Per i fabbricati rurali strumentali all'attività agricola (stalle, cascine, fienili) l'aliquota è del 2 per mille. Sono stati intanto stabiliti i coefficienti da applicare per l'anno 2012 per la determinazione dell'Imu per i fabbricati classificabili nel gruppo D, appartenenti ad imprese e sforniti di rendita catastale.

I coefficienti necessari per la determinazione dell'Imu per gli immobili che non sono iscritti in catasto; sono classificabili nel gruppo D; appartengono ad imprese; sono distintamente contabilizzati; sono sforniti di rendita catastale. Non ci saranno particolari novità per questi fabbricati circa la determinazione della base imponibile che rimane immutata, per cui resta la stessa dell'Ici. Inoltre, l'Agenzia delle Entrate ha comunicato le modalità di versamento dell'Imu, attraverso l’uso del modello F24.

I modelli telematici sono stati aggiornati, sostituendo la dicitura ‘Ici’ con ‘Imu’ e sono stati anche istituiti i codici necessari per il versamento dell'imposta, inclusi gli interessi e le sanzioni in caso di ravvedimento. Il vecchio modello cartaceo potrà essere comunque utilizzato fino al 31 maggio 2013, avverte in una nota l'Agenzia delle Entrate, per cu l'obbligo di utilizzo del nuovo modello cartaceo, approvato oggi, scatterà il 1 giugno 2013.

Il nuovo modello F24 è disponibile, in versione cartacea presso banche, Poste e agenti della riscossione, mentre in formato elettronico è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate. I codici tributo, necessari per il versamento dell'Imu, saranno, infine, attivi dal 18 aprile.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il