Spesometro 2012: controlli in vigore dal 30 Aprile. Validi sia per chi compra che per negozi

Come funziona lo spesometro 2012



Dovrà essere effettuata entro il prossimo 30 aprile la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva relative all'anno 2011 attraverso il software di trasmissione reso disponibile gratuitamente dall'Agenzia.

Per rendere più agevole l'imminente invio, il software di trasmissione è stato modificato consentendo l'invio di operazioni di importo inferiore alla soglia stabilita. Il documento è pubblicato sul sito www.agenziaentrate.gov.it. Restano fuori della comunicazione le operazioni oggetto di segnalazione all'Anagrafe tributaria e le operazioni sottese ai rapporti finanziari, comunicate ai fini delle indagini in materia di imposte sui redditi e di Iva.

Escluse anche le operazioni finanziarie esenti da Iva, le operazioni di coassicurazione e di riassicurazione e le operazioni di tipo finanziario effettuate tra compagnie di assicurazione. In particolare, ricorda l’Agenzia nel documento pubblicato sul sito Internet delle Entrate, il provvedimento 22 dicembre 2010 stabilisce l'esclusione, dalla comunicazione di quelle operazioni che hanno costituito oggetto di segnalazione all'anagrafe tributaria.

Escluse dallo spesometro anche le operazioni relative a rapporti tra operatori finanziari con finalità di mero regolamento contabile (si tratta di operazioni non rilevanti per il monitoraggio delle situazioni a rischio di evasione) e i rapporti e le operazioni di tipo finanziario effettuate tra compagnie di assicurazione.

Entro il 30 aprile, dunque, i commercianti al dettaglio dovranno comunicare per la prima volta i dati degli acquirenti per tutte le vendite superiori ai 3.600 euro effettuate nel secondo semestre 2011. I dati serviranno a controllare chi dichiara molto meno dell'effettivo tenore di vita.

Il nuovo spesometro permetterà al fisco controllare gli acquisti dei contribuenti italiani per scovare chi dichiara molto meno di ciò che effettivamente percepisce. Lo spesometro agirà su due fronti: da un lato, l'agenzia delle Entrate potrà individuare chi spende oltre quello che potrebbe e far scattare l'accertamento.

Dall’altro lato, il software che l’agenzia delle Entrate permetterà di sapere qual è il reddito atteso dal fisco in base ad alcuni parametri sul tenore di vita: a quel punto ogni singolo contribuente può decidere di adeguarsi spontaneamente.

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di Marianna Quatraro pubblicato il