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Esodati: numeri maggiori Inps. Primo decreto Fornero a Maggio, poi altri a seguire

Nuovi provvedimenti per esodati: le soluzioni prospettate



Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, punta a varare il provvedimento sulla salvaguardia dei 65mila esodati con ammortizzatore aperto in corso e requisiti di pensionamento in maturazione nei prossimi due anni, d'intesa con il ministero dell'Economia, a metà maggio e comunque abbondantemente in anticipo rispetto alla scadenza del 30 giugno.

Ma non sarà questo l’unico provvedimento che arriverà a favore degli esodati. Il governo, infatti, prevede di dar vita a interventi a più tappe per un provvedimento ad hoc, probabilmente da varare in autunno, per garantire l'accesso alla pensione con i requisiti in vigore prima della riforma Fornero a chi si troverà a transitare dalla Cassa integrazione straordinaria o speciale alla mobilità nel 2013 e anche nell'anno successivo.

Rientrano in questa categoria, per esempio, i lavoratori che, come quelli di Termini Imerese, sicuramente non matureranno i requisiti previdenziali nei prossimi 24 mesi.

A confermare l'operazione in più tappe è stato anche il sottosegretario all'Economia, Gianfranco Polillo: “È ovvio che ci sono più esodati dei 65mila stimati, ma sono scaglionati nel tempo. Ci sono quelli che rimarranno senza stipendio e senza pensione nel 2013, altri nel 2014 e via dicendo. Anno per anno si provvederà. Non possiamo risolvere il problema tutto subito”.

Per realizzare questo intervento dovranno però essere trovate nuove risorse per la copertura finanziaria, che ammonterebbe a oltre 5 miliardi per sei anni: 240 milioni per il 2013, 630 milioni per il 2014, 1 miliardo e 40 milioni per il 2015, 1,2 miliardi per il 2016, un miliardo per il 2017, 610 milioni per il 2018 e 300 milioni per il 2019.

Si parte dunque dalla platea di 65mila lavoratori confermata dalla ricognizione dei tecnici di Lavoro, Inps e Ragioneria generale dello Stato. Un dato che, secondo l'Inps, non è in contraddizione con quello dei 130mila esodati citato alla Camera dal direttore generale dell'Istituto, Mauro Nori.


 
Autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Marianna Quatraro
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