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Imu 2012: novità e cambiamenti ufficiali nel decreto fiscale. Rate, detrazioni, chi deve pagare

Tre rate, detrazioni e novità dl fiscale


L’Imu 2011 sarà pagata in tre rate: 16 giugno, 16 settembre e 16 dicembre. La norma vale solo sulla prima casa e sulle pertinenze, mentre per la seconda casa restano le due rate, acconto a giugno e saldo a dicembre: è questa la principale novità del decreto Fiscale all’esame della commissione Finanze della Camera, che ha approvato un emendamento del relatore Gianfranco Conte.

L’aliquota agevolata e la detrazione si applica per l'immobile dove abita tutto il nucleo familiare e comunque sarà possibile solo un'agevolazione a famiglia. Vengono alleggerite le tasse sulle dimore storiche e restano invece fuori da ogni tassazione quelle distrutte dopo il terremoto del 2009 in Abruzzo.

Le  detrazioni valgono solo per la prima casa e sono pari a 200 euro più 50 euro per ogni figlio a carico fino ai 26 anni (al massimo, in totale, 600 euro). Per ottenere gli sgravi e limitare così gli abusi, queste agevolazioni si conteranno una volta sola per ciascuna famiglia, anche se i singoli componenti hanno stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi dello stesso Comune.

I coniugi conviventi che posseggono due case e dichiarano residenze separate potranno applicare le detrazioni (ma anche l'aliquota agevolata, più bassa) alla sola abitazione in cui hanno dimora abituale. A pagare la nuova imposta sulla casa sarà chi ci abita perché gli è stata assegnata, a prescindere dal fatto che ne sia proprietario.

Nel caso di separazione o divorzio pagherà l'Imu chi resta nella casa, chi ha dunque un diritto di abitazione anche se non necessariamente ne è proprietario. In generale, per il calcolo dell'importo della tassa, i contribuenti dovranno moltiplicare per 160 la rendita catastale (rivalutata del 5%), applicare l'aliquota di base, che è del 4 per mille sulla prima casa e del 7,6 per mille su tutti gli altri immobili, togliere le detrazioni forfettarie, che sono pari a 200 euro più 50 euro per ogni figlio a carico di età fino a 26 anni, e pagare la metà di quest'importo (per le seconde case). I pagamenti in rate per le prime case saranno dovuti nelle proporzioni di un terzo a giugno, un terzo a settembre e la restante parte da pagare a dicembre.

Fino poi al prossimo mese di dicembre i Comuni decideranno le loro variazioni per quanto riguarda le aliquote, che potranno essere il 2 per mille in più o in meno per la prima casa (quindi dal 2 al 6 per mille) e il 3 per mille in più o in meno sugli altri immobili (per i quali l'Imu può variare, dunque, da un minimo dello 0,46% al massimo dell'1,06%). La Commissione Finanze della Camera ha approvato anche un emendamento al dl fiscale che esenta le borse di studio.

In Senato era stato invece deciso che si pagassero tasse sulle borse di studio superiori agli 11.500 euro. Questa norma ora è cancellata. Slitta, poi, ancora una volta, la norma che impedirà i pagamenti in contanti per stipendi e pensioni della pubblica amministrazione oltre i 1.000 euro. Il nuovo termine è al primo luglio. Nuova proroga anche per l'imposta straordinaria sugli scudati: in questo caso il nuovo termine è invece fissato al 16 luglio.


Autore:

Marianna Quatraro




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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il 17/04/2012 alle ore 07:13