Riforma del lavoro 2012: regole licenziamenti e contratti validi per tutti non solo neoassunti

Flessibilità non solo per i nuovi assunti ma per tutti: il premier Monti sulla riforma del Lavoro Flessibilità non solo per i nuovi assunti ma per tutti: il premier Monti sulla riforma del Lavoro



Si tratta di “misure incisive, anche se qualcuno le ritiene non sufficienti”: così il premier Monti ha definito le norme della riforma del lavoro, spiegando “Vogliamo rendere il mercato del lavoro più simile a quello di altri Paesi che hanno capacità di attrarre investimenti stranieri e per questa ragione, per esempio, nel consentire un maggiore grado di flessibilità da parte delle imprese, in particolare flessibilità in uscita”.

Tornando indietro ad un suo intervento alle Camere lo scorso novembre, Monti precisa “Avevo parlato in quell'occasione di una maggiore flessibilità per i soli nuovi assunti e a titolo sperimentale, invece nel disegno di legge di pochi giorni fa le misure sono estese a tutti i lavoratori, non solo ai nuovi assunti, e a titolo definitivo e non sperimentale”.

Ma il testo, che riprenderà domani il suo cammino in Commissione Lavoro del Senato, resta nel mirino del Pdl che sta mettendo a punto le sue richieste di modifica, che vanno dall'apprendistato alle partite Iva ai contratti a termine. Chiesti chiarimenti anche sulla nuova disciplina dell'articolo 18, che, al momento del processo, potrebbe non tutelare adeguatamente il lavoratore.

“Abbiamo previsto nel recente disegno di legge un intervento considerevolmente più ampio e incisivo di quello da me delineato alla Camera, nell'intervento programmatico del 17 novembre”, ha ribadito il premier: “Avevo parlato in quella occasione di una maggiore flessibilità per i soli nuovi assunti e a titolo sperimentale invece nel disegno di legge di pochi giorni fa è estesa a tutti i lavoratori, non solo ai nuovi assunti, ed e' a titolo definitivo e non sperimentale”.

Anche Elsa Fornero torna a replicare alle imprese, dice che nessuno è stato ‘tradito’ dal governo sul tema dell'articolo 18 e ribadisce che non si è data alle imprese la ‘libertà di licenziare’.

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di Marcello Tansini pubblicato il
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