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Rendita Catastale in metri quadrati, no taglio tasse Irpef e Irap in Delega Fiscale

Riforma del catasto e conferma Irap: le misure del dl fiscale 2012



Cambiano le norme di valutazione catastale, nessuna novità Irpef e Irap: le nuove norme del decreto fiscale approvate ieri sera cambiano soprattutto il criterio di valutazione catastale delle abitazione.

Addio cari vani, ora il calcolo si baserà sui metri quadri. La necessità di una riforma del catasto, legata alla nuova Imu, è stata dovuta soprattutto per una serie misure che amplificavano una situazione decisamente iniqua.

I valori delle rendite derivano da classificazioni catastali che risalgono a decenni fa, in alcuni casi anche al periodo precedente la seconda guerra mondiale, ma da allora molto è cambiato e così in una grande città può accadere che un appartamento nuovo in periferia abbia una rendita, e quindi un'imposta, superiore a quella di un'abitazione del centro storico, oggi di lusso ma un tempo popolare.

L'obiettivo è avvicinare i valori catastali a quelli di mercato, legandoli a parametri il più possibile oggettivi. Il risultato finale non dovrebbe comportare un aggravio complessivo del prelievo, perché gli incrementi di valore sarebbero compensati con aggiustamenti di aliquote, deduzioni e detrazioni, in particolare relativamente alle imposte sui trasferimenti.

Il riassetto catastale mira ad adeguare i valori medi espressi dal mercato nel triennio precedente all'entrata in vigore delle nuove disposizioni, alla revisione delle destinazioni d'uso tenendo conto delle mutate condizioni economiche e sociali e delle diverse utilizzazioni degli immobili, alla determinazione del valore patrimoniale medio e della rendita media ordinaria. Per il valore patrimoniale, l'unità di misura non saranno più i vani, ma i metri quadrati e nella valutazione si terrà conto della relazione tra il valore di mercato, la localizzazione e le caratteristiche edilizie.

Questi parametri dovranno essere valutati per ciascuna destinazione catastale e per ciascun ambito territoriale. Valori e rendite dovranno poi essere periodicamente adeguati. Oltre alla riforma del catasto, nella nuova delega fiscale salta la soppressione dell'Irap, l'imposta regionale sulle attività produttive che viene confermata, e non sono previste neanche modifiche delle aliquote Irpef.

In questo caso, la vecchia delega fiscale proponeva un’Irpef a tre aliquote (pari a 20, 30 e 40%) senza indicare i limiti degli scaglioni e quindi con effetti redistributivi e di gettito del tutto indeterminati. Saltata questa proposta.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il