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Piano sviluppo economia Monti 2012: le novità e misure possibili

Nuovo piano di crescita per l’Italia: obiettivi del governo



Una foto impietosa dell'Italia quella che ci restituisce il Fondo Monetario Internazionale, con una pressione fiscale che tocca un altro livello record, attestandosi sul 45%, mentre il debito pubblico sale e per il Pil le stime parlano di un'ulteriore contrazione.

Per una ripresa reale bisognerà aspettare ancora fino al 2017, solo allora, infatti, secondo l'Fmi l'Italia raggiungerà il pareggio di bilancio. Pareggio di bilancio che proprio oggi entra in Costituzione.

Intanto nel Belpaese si parla di crescita e sviluppo: premier e ministri sono stati protagonisti di un vertice-fiume di quasi sei ore per riaffermare la volontà di approvare la riforma del mercato del lavoro in tempi rapidi, anche ragionando su alcune modifiche mirate, come quelle sulla flessibilità in entrata, ma anche per illustrare l'agenda per la crescita e l'occupazione.

Alla fine del vertice Mario Monti fa sapere di essere molto soddisfatto perché è stato siglato un nuovo patto tra i partiti e il governo, che si basa sulla comune volontà di concentrarsi sulla crescita e di portare avanti con decisione le riforme. Tema centrale quello della crescita e della creazione di occupazione.

Il ministro Corrado Passera ha illustrato l'agenda per la crescita fornendo dettagli sulle prossime misure, in particolare per quanto riguarda le infrastrutture e la liquidità per le imprese: una cinquantina di misure che dovrebbero contribuire al rilancio del pil. Fra le misure i capitoli delle bollette energetiche, delle infrastrutture e delle semplificazioni.

Rientra nell'agenda della crescita anche l'asta per le frequenze liberate dal digitale che sostituirà il beauty contest annullato dal governo. L' asta rimetterà in circolo frequenze che potranno essere adoperate estendendone l'ambito alla banda larga mobile per iPhone, iPad e tablet vari.

Nei prossimi giorni sono previsti i provvedimenti sull' energia che hanno l'obiettivo di ridurne il costo, considerato un freno allo sviluppo delle imprese. Nel mirino ci sono gli incentivi che dovranno essere razionalizzati per consentire il completamento dei piani di investimento in corso, sostenere le fonti di energia rimaste indietro e ridurre l'impatto dei costi sulle bollette.

Il ministro Passera ha anche lanciato la possibilità di creazione di nuove imprese, con il provvedimento Start up Italia, che potrebbe trovare realizzazione entro l'estate, probabilmente sotto forma di decreto legge. Previsti, inoltre, provvedimenti per affrontare la stretta del credito che sta soffocando le imprese.

In programma per giovedì l’incontro con l’Abi, l’associazione delle banche, per discutere di provvedimenti a sostegno delle imprese. Toccato anche il tema giustizia, con il ministro Severino che ha fatto il punto sull'iter parlamentare dei provvedimenti in materia, alcuni dei quali, ha spiegato, concorreranno ad attrarre gli investimenti stranieri e a incentivare quelli nazionali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il