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Conti deposito, bot, buoni fruttiferi postali, pronto contro termine: nel 2012 investimenti brevi

Gli investitori preferiscono investimenti di brevi durata: la situazione



La situazione finanziaria italiana non gode di buona salute e a confermare il momento di crisi nera arrivano anche le parole del direttore del dipartimento per gli affari di bilancio del Fondo Monetario Internazionale, Carlo Cottarelli, secondo cui “L'Italia non raggiungerà il pareggio di bilancio quest'anno e il prossimo per via delle proiezioni più contenute della crescita.

Il fatto che l'Italia raggiungerà nel 2013 un attivo dei conti pubblici al netto degli effetti del ciclo economico è molto importante”. Secondo l'economista, “tenendo conto che l'Ue si concentra sempre di più su obiettivi di bilancio al netto degli effetti del ciclo questo fatto è importante” e ribadisce che il deficit italiano previsto per il 2013 si attesterebbe a circa l'1,5% del pil, dato che si spiega soprattutto con le previsioni più basse di crescita che abbiamo fatto.

Per il 2012 le previsioni del Fondo Monetario Internazionale sul Pil indicano un calo dell'1,9%, con un andamento negativo anche per il prossimo anno, quando la decrescita dovrebbe essere dello 0,3%. Migliori le stime per il medio periodo con una crescita nel 2017 prevista all'1,2%.

La situazione non è dunque rosea e torna la sfiducia negli investimenti. Sono, infatti, tantissimi coloro che hanno paura di investire e decidono per questo di orientarsi su investimenti di breve o addirittura brevissima durata, cosa che potrebbe comunque far correre dei rischi.

E se fino a qualche tempo fa i conti deposito potevano rappresentare una sorta i bene rifugio per proteggere la propria liquidità, oggi anche questi strumenti hanno perso la loro convenienza, per i tassi e per la nuova imposta di bollo che ha colpito anche loro. Alcuni risparmiatori puntano, dunque, agli investimenti a breve, focalizzando la loro attenzione su Bot, pronti contro termine, conti deposito per non rischiare in investimenti di maggior durata.

Il problema sono i tassi d’interesse cosiddetti monetari, da qualche anno negativi in termini reali, cioè al netto della perdita del potere d'acquisto della moneta. Volendo preferire titoli brevi, si possono guardare non solo i Bot, ma anche i Pronti contro termine (pct) e Conti di deposito ma per sperare di battere l'inflazione bisogna accettare depositi vincolati, che però non a tutti piacciono.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il