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Taglio tasse benzina, costi amministrazioni e incentivi alle imprese: piano sviluppo Monti

Continua forte la crisi in Italia: la ricetta per uscirne



L’economia deve italiana deve ripartire necessariamente: per uscire dalla crisi, per riprendere la strada in salita, per tornare indietro da quella recessione che sembra ormai inarrestabile sono necessarie misure efficienti capaci di far tornare il Belpaese se non agli antichi fasti almeno allo splendore che ha contribuito a rendere il nostro Paese unico.

L’economia italiana continua, dunque, a vivere un momento di forte crisi nera, salgono le tasse, si riducono gli stipendi e a confermare questa allarmante situazione sono arrivati anche gli ultimi dati rilevati: la recessione sarà più dura del previsto e per gli italiani il peso del fisco si farà sentire, con una pressione tributaria che volerà oltre il 45% per ben tre anni, con nuovi record assoluti che stracciano il 43,7% segnato nell'anno dell'Eurotassa.

Il nodo da risolvere rimane quello dell'impegno che l'Italia ha preso in sede europea, primo tra tutto il pareggio di bilancio che, però, nel 2013 non sarà reale. Altro nodo insoluto quello del debito pubblico: nel 2011 era già salito al 120,1% e quest'anno balza di ulteriori tre punti, a 123,4%.

“Non è possibile aspettare che la tempesta passi e la parentesi si chiuda. La crisi che viviamo dal 2008 può avere un impatto duraturo. In futuro i proventi della lotta all'evasione fiscale dovranno essere utilizzati anche per ridurre le aliquote fiscali”, questo quanto affermato dal premier Mario Monti.

“Ci battiamo ogni giorno per evitare il drammatico destino della Grecia”, ha detto il premier incontrando la stampa dopo l'approvazione del Decreto di economia e finanza e del piano nazionale delle riforme. “In Grecia ci sono stati 1725 suicidi, noi lo eviteremo, ma è necessario che i partiti condividano le riforme al di là della vita breve di questo governo”.

Il piano dello sviluppo illustrato da Monti dovrebbe prevedere nuovi incentivi alle imprese, sgravi fiscali per i cittadini derivanti dai proventi della lotta contro l’evasione fiscale e “Siccome sulle accise c’è stato un intervento molto forte è possibile che quando parleremo di sgravi con la lotta all' evasione se ne discuta. Si valuterà se tornare parzialmente indietro” ha anche aggiunto il ministro dello Sviluppo Corrado Passera.

Prosegue poi “Dobbiamo inoltre fare di tutto perché la bolletta smetta di crescere e vada a scendere: quello del gas, è un mercato da rendere molto più competitivo, dobbiamo lavorare su rigassificatori e gli stoccaggi. Abbiamo già separato Eni da Snam”, mentre sulle rinnovabili: “È un'area dove sono già impegnati 170 miliardi nei prossimi 20 anni. C'era da spostare l'enfasi verso filiere più interessanti per creare occupazione: abbiamo messo 60 miliardi per favorire crescita di questi settori. C'è poi molto di più da fare nel campo dell'efficienza”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il