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Esodati: numeri non tornano ma Inps fornisce spiegazione. Problema pensioni 2013

Ancora aperta la questione esodati: si attende il decreto del 30 giugno



Continua la diatriba sulla questione esodati: dopo la manifestazione del 13 aprile contro la riforma delle pensioni, i leader di Cgil, Cisl e Uil chiedono al ministro del Welfare, Elsa Fornero, un incontro urgente per affrontare la questione dei lavoratori esodati. I sindacati chiedono al governo una soluzione anche per il problema delle ricongiunzioni dei contributi versati presso diversi istituti previdenziali, resi onerosi dalla Finanziaria del 2010.

In una lettera congiunta alla Fornero, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, affermano di ritenere ‘non più rinviabile l'apertura di un confronto di merito e pertanto le rinnoviamo la richiesta di un incontro urgente’.

Il governo ha detto di avere già a disposizione le risorse necessarie per garantire una copertura ai 65.000 lavoratori che hanno già lasciato le aziende ma non ha ancora reso noto come farà a tutelare coloro che hanno raggiunto un accordo per smettere di lavorare nei prossimi anni trovandosi senza reddito dopo l'incremento dei requisiti di età per andare in pensione.

L’Inps ha fornito ai ministeri una platea potenziale di tutte le persone che sono in mobilità, ha detto il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua. “Il Governo facendo una scelta politica dovrà mettere dei paletti, bisognerà avere la massima attenzione che questi paletti siano fatti secondo la legge nel rispetto di tutte le esigenze e necessità.

Il ministro Fornero ha già fornito un numero e ci sarà un decreto entro il 30 giugno: se i segretari dei sindacati hanno chiesto un appuntamento vuol dire che vorranno condividerlo e credo che il Ministro non abbia nessuna difficoltà a farlo. Nel momento in cui ci sarà un decreto l'Inps dovrà fare doverosamente il suo dovere”.

Alla domanda specifica se l’Inps conferma il numero di 130mila esodati, Mastrapasqua ha replicato: “L'Inps non conferma numeri, ha fornito ai ministeri i dati e sarà poi il ministero a stabilire la platea interessata dal Salva Italia e dal Milleproroghe”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il