BusinessOnline - Il portale per i decision maker

Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?



Aggiungici alle tue cerchie (clicca su Segui):



Imu 2012: calcolo terreni agricoli. Novità dopo decreto approvato

Come calcolare l’Imu su terreni agricoli


E’ fissata al 4 per mille e al 7,6 per mille l’aliquota base per il pagamento della nuova Imu, la ‘ritrovata’ tassa sulla casa, rispettivamente per prime e seconde case. Il pagamento dell’Imu potrà avvenire in tre rate, 16 giugno, 16 settembre e 16 dicembre, e dovrà essere effettuato con il modello F24 e in un primo momento anche con bollettino di c/c postale.

Per quanto riguarda i modelli F24, quelli telematici sono stati aggiornati, sostituendo la dicitura ‘Ici’ con ‘Imu’ e sono stati anche istituiti i codici necessari per il versamento dell'imposta, inclusi gli interessi e le sanzioni in caso di ravvedimento. Il vecchio modello cartaceo potrà essere comunque utilizzato fino al 31 maggio 2013.

Per i fabbricati rurali strumentali all'attività agricola (stalle, cascine, fienili) l'aliquota è del 2 per mille, si è deciso un mini acconto del 30% e per alleggerire la pressione sul settore, sono stati reintrodotti i meccanismi di abbattimento dell'imponibile per i terreni posseduti da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli professionali. Inoltre sono esentati dall'Imu i fabbricati rurali strumentali siti in Comuni montani o semi-montani.

Le modifiche, infatti, prevedono l’esenzione per i fabbricati rurali strumentali situati nei comuni di montagna con altitudine superiore ai 1.000 metri e il ripristino al 25% dell’abbattimento della base imponibile a favore degli immobili degli imprenditori agricoli professionali.

Previsto poi l’aumento da 130 a 135 del moltiplicatore applicato ai fini della determinazione della base imponibile Imu dei terreni posseduti da soggetti diversi dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.

Per quanto riguarda i terreni agricoli, posseduti e condotti da coltivatori diretti o Iap (Imprenditori agricoli professionali) iscritti nelle relative gestioni previdenziali, oltre alla conferma del coefficiente moltiplicatore a livello ridotto a 110, viene ripristinata sia la franchigia, al di sotto della quale non è dovuta l'imposta, sia alcune riduzioni.

Bloccato, inoltre, a 224 milioni l’ammontare complessivo di imu agricola da versare allo Stato (135 milioni per i fabbricati rurali a uso strumentale e 89 milioni per i terreni). Nel caso vengano superati i 224 milioni pattuiti si procederà con l’abbassamento dell’aliquota. Previsto anche l’allargamento delle aree montane esenti.




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il 22/04/2012 alle ore 07:25