Spread Btp-Bund oltre 400 punti: i motivi e gli speculatori

Soffrono le Borse e sale di nuovo lo spread



Aprono in forte ribasso le Borse oggi, lunedì 23 aprile. Apertura in fortissimo ribasso per la Borsa di Milano con l'indice Mib che perde il 3%, dopo aver aperto in ribasso del 2%, mentre lo spread tra Btp e Bund supera i 400 punti.

In ribasso anche le piazze finanziarie europee, dopo una settimana all'insegna delle volatilità, con i mercati che optano per la prudenza, vista l'incertezza politica in Europa e i continui timori sulla situazione del debito.

Parigi cede l'1,40%, Francoforte l'1,34% e il Ftse 100 di Londra lascia sul terreno lo 0,75% a 5,729,88. Seduta prudente invece per la Borsa di Tokyo, nella prima giornata di una settimana che si preannuncia carica di appuntamenti sul fronte macroeconomico e dei risultati societari. Venerdì, in particolare, è attesa la decisione della Bank of Japan sulla politica monetaria.

Il Nikkei ha chiuso in calo dello 0,2%. Attività debole, con 1,53 miliardi di azioni scambiate sul primo mercato. Nel resto dell'Asia Hong Kong perde lo 0,86%, Shanghai lo 0,61% e Sul lo 0,10%.

Ma a soffrire a Piazza Affari sono soprattutto le banche, con Intesa Sp e Unicredit in calo rispettivamente del 2,5% e del 3% a fronte di bancari in Europa in calo in media dell'1,5%. Netto calo anche per Finmeccanica e per Stm. E cresce il differenziale di rendimento tra Btp decennali e Bund tedeschi tornato sopra 400 punti a quota 402, dopo aver chiuso venerdì a 397 punti. Il rendimento del decennale è al 5,71%.

Lo spread calcolato sui Bonos spagnoli è a 431 punti, dopo aver chiuso la settimana scorsa a 427 punti. Il tasso del decennale è al 5,98. In tensione anche lo spread della Francia che ha superato i 130 punti, toccando i massimi di periodo.

Vendere i titoli del debito pubblico di Italia, Spagna, Portogallo, Grecia e Irlanda è stata la missione delle principali banche americane sui mercati europei negli ultimi mesi. Sono, dunque, i colossi bancari statunitensi che stanno alzando il velo sulla loro operatività nei mesi più difficili per l'Europa quando persino l'esistenza dell'euro veniva messa in discussione.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il