Mutui variabili 2012: quanto si risparmia di rata rispetto al fisso. Previsioni fino 2016

Meglio variabili che fissi: convenienza e motivi



Scende l’Euribor e diventa conveniente l’andamento dei mutui a tasso variabile. In un’Italia tecnicamente in recessione, l'attività creditizia evidenzia andamenti lievemente crescenti, segnale diciamo positivo per chi desidera accendere un mutuo per l’acquisto per la prima casa.

Da inizio anno gli Euribor continuano a scendere, avvicinandosi sempre più ai minimi di sempre toccati il 31 marzo 2010 quando l'Euribor a 1 mese toccò lo 0,397% e il trimestrale lo 0,634%. Questo calo repentino piace a coloro che hanno mutui a tasso variabile perché questa categoria di mutuatari vedrà ridursi sensibilmente il peso delle loro rate.

Il calo dell'Euribor provocherà infatti una riduzione del valore della rata, nonostante gli spread applicati dalle banche italiane. Secondo le rilevazioni di Mutuionline, nel migliore dei casi lo spread su un mutuo a 20 anni è del 3,1% sull'Euribor a 1 mese e del 2,8% su quello a tre mesi, mentre solo lo scorso giugno in termini medi lo spread praticato per le offerte sul web era all'1,3%, a febbraio era pari al 3,6%.

Per fare un esempio, su un mutuo di 150mila euro da rimborsare in 25 anni, la rata di maggio sarà meno cara di circa 50 euro. Il calo dei tassi Euribor è accompagnato da un’inversione di tendenza dell’andamento degli spread bancari che dopo aver raggiunto le stelle stanno tornando su livelli più competitivi.

Gli istituiti, infatti, li stanno ritoccando in modo da creare concorrenza sul mercato e cercar di dar vita ad un effetto domino che questa volta però funzioni in maniera opposta all’anno scorso, quando tutte le banche portavano al rialzo i loro tassi.

Chi, dunque, oggi h un mutuo a tasso variabile stare tranquillo, perché la rata resterà al momento a livelli minimi, anche se nel lungo periodo il tasso di riferimento è destinato inevitabilmente a salire, anche in virtù di uno scenario macroeconomico che tenderà a migliorare, almeno questo è quanto ci si augura. Secondo gli esperti, infatti, l'Euribor a 3 mesi dovrebbe portarsi all'1,9% nel 2016. Un aumento insomma da considerare anche se in misura graduale.

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di Marianna Quatraro pubblicato il