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Esodati: ritorno al lavoro difficile. Impossibile per le Poste

Esodati: quasi impossibile la proposta del ministro Fornero sulla riassunzione



Possibilità di ritorno a lavoro per gli esodati di oggi: ad ipotizzarlo è stato il ministro del Lavoro Fornero, secondo cui potrebbero tornare al lavoro alcuni di quei lavoratori che oggi, in base a accordi stipulati entro il 4 dicembre 2011, stanno godendo di trattamenti d' integrazione al reddito in vista di una pensione che la riforma previdenziale ha spostato però più in là rispetto al previsto.

La Fornero precisa inoltre che ci sono due platee di esodati, la prima composta da 65 mila lavoratori e riguarda i salvaguardati per i quali è prevista l' adozione del decreto ministeriale entro il 30 giugno 2012 e che dunque hanno la loro copertura; e la seconda, quella dei lavoratori per i quali, in base ad accordi collettivi stipulati entro il 4 dicembre 2011, fosse previsto, al termine di un percorso di fruizione di strumenti di integrazione reddituale (Cig, mobilità), l’accesso al trattamento pensionistico.

Tra le ipotesi in gioco quella di nuove prospettive di lavoro e impieghi part time. “Spero che il ministero riesca arrivare una qualche soluzione ma questa non può comportare il reinserimento forzoso di queste persone nelle aziende da cui sono usciti. I posti di lavoro che queste persone ricoprivano, oggi non ci sono più e non si può sicuramente imporre ad un'impresa di riassumere una persona”, ha risposto all’ipotesi il direttore generale di Confindustria, Giampaolo Galli.

Allarmante la situazione per Poste italiane, secondo cui la riassunzione degli esodati non è ipotizzabile. In realtà Elsa Fornero non parla di riassunzioni, se così fosse le Poste dovrebbero riprendersi 5 mila persone. Il ministro del Lavoro accenna solo a percorsi di possibile reimpiego per “evitare di disperdere professionalità utili”. 

Il segretario della Cisl, Bonanni, ritiene ‘bizzarro’ il comportamento di Fornero, che “va nella fabbriche a discutere non si sa bene di cosa e non discute con i lavoratori degli esodati. Non credo che il ministro possegga la bacchetta magica per riaprire le fabbriche o ridare posti già occupati”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il