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Imu 2012: prima casa e abitazione principale. Quando si può considerare così per calcolo

Quando un’abitazione è considerata principale e quanto si paga


Sono tante le domande che continuano a rincorrersi su Imu e pagamento della nuova tassa sulla casa. Insieme ai soliti dubbi da sciogliere su quanto, quando e dove pagare, arrivano oggi chiarimenti anche in merito alla definizione di prima casa come abitazione principale.

Per abitazione principale si intende l'appartamento in cui il contribuente ha la residenza fiscale e in cui dimora abitualmente. Nel caso di coniugi l'agevolazione spetta a un solo alloggio anche se il marito risiede in una casa e la moglie in un'altra. Non è più possibile ottenere l'aliquota agevolata se si concede un proprio appartamento in comodato a un parente stretto, mentre con l'Ici era possibile.

I box pertinenziali pagano a loro volta gli importi della prima casa, ma l'agevolazione si può applicare a un solo box per famiglia.Per fare un esempio, una villetta in cui abita e risiede tutta la famiglia è considerata abitazione principale per cui vale il pagamento dell'acconto Imu, previsto per i 18 giugno, sulla base degli importi calcolati con l'aliquota ridotta dello 0,4% e con la detrazione di 200 euro, aumentata di 50 euro per ogni figlio convivente (e residente) di età non superiore a 26 anni.

Cambiano, invece, le cose se insieme alla casa considerata abitazione principale figura una ‘pertinenza’, come ad esempio un magazzino, una soffitta, una cantina, un box auto o una tettoia. Secondo il testo del decreto salva-Italia, infatti, ‘per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate’.

Il proprietario dovrà, dunque, verificare se e quante pertinenze ci sono per ognuna delle categorie indicate, per poter calcolare e pagare correttamente l'imposta. Ad esempio, in una casa con due box auto si potrà applicare l'aliquota dello 0,4% e la detrazione solo sul valore catastale della casa e di uno dei box. L'altro box, invece, dovrà essere tassato con l'aliquota dello 0,76%.

Prendendo poi in considerazione il perimetro dell'abitazione principale che riguarda tutti coloro che abitano in due alloggi adiacenti, sempre il salva-Italia stabilisce che può avere l'aliquota ridotta solo l'immobile ‘iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare’, per cui chi vive in due appartamenti confinanti, anche se non collegati vive in un’unità ‘iscrivibile’ ma dal punto di vista catastale si tratta di due unità divise.

Se poi si è deciso di aprire una porta interna per collegare i due alloggi senza aggiornare la situazione catastale, in questo caso è stata commessa una violazione e quindi per sottoporre entrambe le unità all'aliquota ridotta bisognerebbe prima regolarizzare e aggiornare la situazione catastale, presentando all'agenzia del Territorio una denuncia di variazione, per fusione dei due alloggi, cosa che potrebbe anche comportare un aumento della consistenza e della rendita catastale.

Entro il 18 giugno, termine di pagamento del primo acconto Imu, il contribuente sceglierà se versare il 50% o il 33% dell'Imu, in base a se decide di pagare in due o tre rate. In ogni caso il saldo finale è previsto per il mese di dicembre quando si faranno i calcoli considerando anche le aliquote ritoccate dai vari Comuni italiani.




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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il 24/04/2012 alle ore 07:11