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Imu 2012: pagamento con F24 non sul 730. Compilazione ed esempio

Imu 2012 e pagamenti: come fare


L'agenzia delle Entrate, con la risoluzione 35/E del 12 aprile 2012, ha reso noti i codici tributo per il modello F24. I nuovi codici servono per pagare la prima rata Imu 2012, in scadenza il 18 giugno. Per il saldo del 2012, la scadenza è fissata al 17 dicembre 2012. L'Imu per l'abitazione principale (e pertinenze) si potrà pagare in tre rate, di cui il 33% entro il 18 giugno 2012, il 33% entro il 17 settembre 2012 e il saldo con l'eventuale conguaglio si dovrà versare entro il 17 dicembre 2012.

Ma si può anche decidere di pagare l’Imu in due rate. Il versamento può essere compensato con i crediti spettanti al contribuente, ad esempio, con il credito Irpef che scaturisce dal modello 730/2012 o dall'Unico 2012 persone fisiche, per i redditi del 2011.

I modelli telematici F24 sono stati aggiornati, sostituendo la dicitura ‘Ici’ con ‘Imu’ e sono stati anche istituiti i codici necessari per il versamento dell'imposta, inclusi gli interessi e le sanzioni in caso di ravvedimento. Il vecchio modello cartaceo potrà essere comunque utilizzato fino al 31 maggio 2013, avverte in una nota l'Agenzia delle Entrate, per cu l'obbligo di utilizzo del nuovo modello cartaceo, approvato oggi, scatterà il 1 giugno 2013.

Il nuovo modello F24 è disponibile, in versione cartacea presso banche, Poste e agenti della riscossione, mentre in formato elettronico è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Il Sole 24 Ore ha fatto un esempio di compilazione ipotizzando il caso di un contribuente che possiede due case, una è la prima abitazione, con un'Imu complessivamente dovuta per il 2012 (calcolata con l'aliquota del 4 per mille) di 304,24 euro.

Applicando la detrazione di 200 euro e quella di 50 euro per un figlio convivente con meno di 26 anni si scende a 54,24 euro, e la prima rata al 50% è 27,12 euro. Nello stesso Comune il contribuente è proprietario di un altro fabbricato, sulla quale grava un'Imu (calcolata con alquota del 7,6 per mille) di 855 euro: in questo caso bisogna dividere l'acconto, pari al 50% del totale, in due parti uguali, di cui una va al Comune e l'altra allo Stato, ciascuna pari a 213,75 euro, per un totale di 512,25 euro.

Se nel modello 730 il contribuente ha scelto di utilizzare una parte del credito d'imposta pari a 500, dovrà indicare questo importo nella casella I1 autorizzando il datore di lavoro a non rimborsarglielo in busta paga di luglio, cosa che perrò sarebbe conveniente fare in modo da usarlo in compensazione già a giugno.

Nel modello F24, dunque, dovrà riportare l'importo di 500 euro nella sezione erario come ‘importi di credito compensati’, indicando il codice tributo 4001 e l'anno di riferimento 2011.

Per ulteriori dettagli cliccare qui:

http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2012-04-15/modello-esempio-compilazione-165646.shtml?grafici




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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il 25/04/2012 alle ore 07:08