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Imu 2012 è legge. Quando, quanto e come si paga con regole ufficiali

Quando e come pagare l’Imu 2012: tutte le novità del dl fiscale


Il decreto fiscale è diventato legge: tra le novità apportare al testo lo stop al beauty contest per le frequenze tv con una gara pubblica da indire in 120 giorni e nuovo pacchetto di modifiche sull'Imu a cominciare dalla possibilità per chi deve pagarla sulla prima casa di scegliere se farlo in due o tre rate.

Per quanto riguarda l’Imu, i contribuenti potranno scegliere se pagare l’Imu sulla prima casa in 2 o 3 rate per il 2012, nel primo caso sarà pagato il 50% entro il 16 giugno e il restante 50%, con conguaglio, entro il 16 dicembre.

Nel caso delle tre rate, la prima e la seconda, corrispondenti rispettivamente al 33% dell'aliquota di base, saranno pagate entro il 16 giugno e il 16 settembre, mentre il 16 dicembre sarà la data di scadenza per il conguaglio. In caso di separazione o divorzio, sarà il coniuge che abita la casa a pagare l'Imu anche se non è proprietario.

Ok all’esenzione dell'Imu per tutti i fabbricati rurali strumentali situati nei comuni di montagna; per le case inagibili che non danno reddito; stop alla tassazione Irpef e Imu per i redditi derivanti dagli immobili colpiti dal terremoto dell'Aquila, purchè distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero in quanto inagibili totalmente o parzialmente e fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati medesimi.

Le agevolazioni per l'Imu sulla prima casa si applicano solo se il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente nell'abitazione stessa. A luglio, dopo il pagamento della prima rata dell'acconto, il governo effettuerà una verifica sul gettito della tassa e se dovesse mancare qualcosa per far quadrare i conti di quest'anno, come sembra probabile, potrebbe intervenire di nuovo sulle aliquote, penalizzando i possessori di seconde e terze case lasciate sfitte, per cui l’aliquota oggi è dello 0,76% che i sindaci possono aumentare o diminuire di 0,3 punti percentuali.

La tassa può dunque oscillare tra lo 0,46 e l'1,06% e tra i pochi Comuni che hanno già deciso il livello delle aliquote alcuni, importanti, come Firenze, hanno già deciso di applicare sulle seconde case che siano sfitte l'aliquota più alta. Ma oltre alle stangate che toccheranno soprattutto i proprietari di seconde e terze case, l’Imu, oltre ai fabbricati rurali e strumentali, prevede sconti anche per i terreni e i comuni montani, gli immobili inagibili e storici, gli immobili di proprietà dei comuni.

Prevista l’esenzione per i fabbricati rurali strumentali situati nei comuni di montagna con altitudine superiore ai 1.000 metri e il ripristino al 25% dell’abbattimento della base imponibile a favore degli immobili degli imprenditori agricoli professionali.

Previsto poi l’aumento da 130 a 135 del moltiplicatore applicato ai fini della determinazione della base imponibile Imu dei terreni posseduti da soggetti diversi dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.

Salta, infine, la quota erariale dell’Imu sugli immobili di proprietà di Comuni, siti nel proprio territorio, così come la quota erariale dell’Imu sugli immobili ex Iacp e delle cooperative edilizie a proprietà indivisa. Collegata all’Imu, poi, torna la tassa di scopo per finanziare opere pubbliche, definita Imu bis perchè avrà la stessa base imponibile e di calcolo della nuova imposta sugli immobili.

La nuova tassa potrà arrivare a coprire un periodo massimo di dieci anni e finanziare il 100% delle opere e si calcolerà su tutti gli immobili, come l’Imu, sulla base della rendita catastale che è stata innalzata del 60% e di un'aliquota che può arrivare al 5 per mille. Saranno i comuni a decidere se adottarla o meno e a decidere i tempi di imposizione della tassa.

Per quanto riguarda le modalità di pagamento, l’Imu si potrà pagare anche con il modello F24 e in un primo momento anche con bollettino di c/c postale. Per quanto riguarda i modelli F24, quelli telematici sono stati aggiornati, sostituendo la dicitura ‘Ici’ con ‘Imu’ e sono stati anche istituiti i codici necessari per il versamento dell'imposta, inclusi gli interessi e le sanzioni in caso di ravvedimento. 

Il vecchio modello cartaceo potrà essere comunque utilizzato fino al 31 maggio 2013. Il nuovo modello F24 è disponibile, in versione cartacea presso banche, Poste e agenti della riscossione, mentre in formato elettronico è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate.




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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il 26/04/2012 alle ore 07:17