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Decreto fiscale 2012: no tasse borse di studio, crediti imprese dalla Pa, pagamento pensioni

Dl fiscale legge: le misure previste



Il decreto fiscale Monti ha incassato la fiducia ed è diventato legge: diverse le novità apportare al testo nel corso dell'esame parlamentare, dallo stop al beauty contest per le frequenze tv con una gara pubblica da indire in 120 giorni, ad un pacchetto di modifiche sull'Imu a cominciare dalla possibilità per chi deve pagarla sulla prima casa di scegliere se farlo in due o tre rate, alla black list dei commercianti che non emettono gli scontrini, che evadono o eludono il fisco.

Eliminata la norma approvata in Senato che prevedeva il pagamento delle tasse sulle borse di studio superiori agli 11.500 euro; slitta ulteriormente di un mese, dal 31 maggio al 30 giugno, il termine per il pagamento in contanti di pensioni e stipendi erogati dalla pubblica amministrazione; in arrivo un'imposta di sbarco di un euro e mezzo per chi mette piede sulle isole minori come Eolie, Giglio, Capri, Ischia.

La tassa sarà alternativa all'imposta di soggiorno. In arrivo anche la tassa sul lusso per i passeggeri degli aero-taxi che al momento dell'imbarco dovranno pagare 100 euro se la tratta non è superiore a 1.500 km, 200 euro se invece supera i 1.500 Km.

Chi gestisce concorsi pronostici o scommesse dovrà poi utilizzare uno o più conti correnti bancari o postali dedicati in via esclusiva ai predetti concorsi pronostici o scommesse, mentre slitta dal 16 maggio al 16 luglio il pagamento del bollo sullo scudo fiscale.

Previsto anche uno sconto per chi rinuncia al regime di riservatezza. Infine, i benzinai, per potere vendere anche sigarette e in genere tabacchi, non dovranno solo gestire un impianto di distribuzione di carburanti dell'ampiezza di almeno 500 metri quadrati, ma bisognerà che abbiano per questo un locale chiuso di almeno 30 metri quadri.

Saranno, inoltre, estese alle amministrazioni statali e agli enti pubblici nazionali le disposizioni sulle certificazioni del debito per somministrazioni, appalti e forniture e sulla possibile successiva cessione dei crediti da parte delle imprese creditrici a banche o intermediari finanziari.

Le imprese saranno garanti dei debiti che le amministrazioni pubbliche hanno nei loro confronti e che vengono ceduti alle banche. In alternativa alla cessione pro soluto, che esonera il cedente del credito da qualsiasi responsabilità rispetto alle eventuali inadempienze, sarà possibile anche la cessione pro solvendo, che rende il cedente responsabile di eventuali inadempienze.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il