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Imu è il doppio dell'Ici: lo rivela un nuovo studio

Cresce il valore dell’Imu rispetto alla vecchia Ici: i motivi


Il pagamento dell’Imu, tassa sulla casa reintrodotta da governo Monti e di cui tanto si parla ormai da mesi, intimorisce i contribuenti italiani, ancor di più da quando circola voce che costerà circa il doppio della vecchia Ici. A rendere noto questo dato i calcoli di Confartigianato Como.

L’Imu, dunque, crescerà nelle diverse città italiane per avere un gettito paragonabile all’ex Ici, perché ciò che i contribuenti pagano con l’Imu per il 50% andrà allo Stato e per l’altro 50% nelle casse dei Comuni, motivo per il quale proprio ad essi spetterà ‘l’ingrato’ compito di alzare o meno le aliquote base.

Secondo il presidente di Confartigianato Como, Marco Galimberti, per i piccoli imprenditori l’Imu raddoppierà la tassa dell’Ici sui capannoni industriali e sugli immobili adibiti alla produzione, come magazzini e depositi. Secondo i calcoli, un capannone che pagava 2.300 euro di Ici con i nuovi moltiplicatori e le nuove aliquote potrebbe pagare fino a 4.800 euro, più del doppio e decisamente troppo per un’azienda che dovrà comunque pagare altre tasse.

Gli aumenti dell’Imu rispetto alla vecchia Ici sono legati essenzialmente all’incidenza delle aliquote che il governo ha fissato allo 0,4%, per le prime case, e in una forchetta compresa tra lo 0,76% e l’1,06% per le seconde case e gli altri immobili. Saranno infatti pochissimi i Comuni che, probabilmente, manterranno le aliquote minime, tutto a discapito dei contribuenti.

 




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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il 01/05/2012 alle ore 07:25