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Taglio spese Stato: Enrico Bondi commissario speciale. Il progetto di Monti

Un super commissario per dire stop a sprechi ed eccessi: il compito di Bondi



Si chiama Enrico Bondi ed è stato definito un ‘super commissario’, che lavorerà fianco e fianco con il premier Mario Monti, e si occuperà di studiare a fondo le spese pubbliche da tagliare per dire stop agli sprechi e agli eccessi della politica. “Abbiamo individuato la persona più rispettata e nota in Italia per la sua inflessibile attività di ristrutturatore e tagliatore di costi”.

Bondi, che sarà in carica un anno, si occuperà di un capitolo in particolare della spending review, cioè la razionalizzazione di beni e servizi e a lui spetterà di attuare, su questo specifico fronte, le scelte politiche di cui ha la delega il ministro Giarda.

Previsti tagli di spesa per 4,2 miliardi e il compito sarà supercommissario Bondi: il Consiglio dei ministri, dopo una riunione fiume durata poco meno di sei ore, ha dunque individuato la strategia da mettere in campo per risanare i conti dell'amministrazione dello Stato ed evitare l'aumento dell'Iva in autunno.

Oltre comunque alla riduzione delle uscite per i ministeri, la spending review del governo prevede anche la riorganizzazione del finanziamento di partiti e sindacati e quella degli aiuti alle imprese. E per questo a far compagni a Bondi arrivano anche due consiglieri, Giuliano Amato e Francesco Giavazzi.

Il restyling del bilancio dovrà riguardare la revisione dei programmi di spesa, il miglioramento delle attività di acquisto di beni e servizi, e la ricognizione degli immobili pubblici in modo da poter giungere anche alle dismissioni. Nel breve periodo la spesa rivedibile, secondo il rapporto del ministro Giarda, ammonta addirittura a 80 miliardi di euro, che sul medio salgono a quota 295.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il