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Green Hill: animalisti arrestati liberi. I cani su Facebook, video online e il ruolo di Internet

Scarcerati gli animalisti che avevano liberato decine di beagle



Sono stati scarcerati gli animalisti di Green Hill, dopo il blitz all'allevamento di bearle: è durata 48 ore la detenzione dei 12 animalisti, provenienti da tutta Italia, fermati per aver liberato una ventina di cuccioli di beagle dall'allevamento di animali per laboratorio nel bresciano.

Le accuse erano di furto, rapina, violazione di domicilio aggravata e resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Per la comunità di animalisti, attivisti, ambientalisti il blitz di sabato pomeriggio verrà ricordato come una delle azioni più esaltanti contro la vivisezione.

Internet in questa vicenda ha auto un ruolo importante sia perché tramite Twitter e Facebook è nato l’interesse sulla vicenda e poi perchè è stata organizzata la manifestazione online che ha portato alla liberazione dei cani.

La Rete è stato veicolo importante di trasmissione di notizie e informazioni anche perché ha diffuso gli appelli di famosi e meno famosi che predicavano la liberazione degli animalisti e la richiesta di una legge che molti sperano venga presto fatta, e perché ha poi continuato a dare attenzione alla vicenda postando foto e video dei cani liberi.

Per gli animalisti si era mossa anche Brigitte Bardot. L'ex sex symbol, che da anni ha abbandonato la carriera di attrice per condurre una dura battaglia per la difesa dei diritti degli animali, ha inviato una lettera al ministro della Giustizia, Paola Severino, per chiederle di ‘vegliare alla liberazione’ dei militanti di Green Hill.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il