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Aspartame fa male: Report su Rai Tre indaga su dolcificanti. Problemi salute e tumori possibili

Aspartame cancerogeno per il corpo umano: l’inchiesta di Report



L’ultima puntata andata in onda su Rai 3 di Report ha affrontato un tema che sta tornando più attuale che mai: quello dei rischi per la salute provocati dall’aspartame, un dolcificante insieme a cui è stato messo sotto accusa anche un altro edulcorante, il sucralosio: tali dolcificanti artificiali sono presenti in oltre 5.000 prodotti di consumo, tra cui 500 farmaci e da tempo sono al centro di un acceso dibattito all’interno della comunità scientifica, con evidenze discordanti rispetto ai potenziali effetti collaterali.

 Autorizzato ad essere commercializzato dal 1974, l’aspartame è stato accusato di essere cancerogeno e provocare possibili tumori. A sostenere questa tesi anche l’avvocato James Turner, di Washington, schierato a difesa dei consumatori.

Turner, nell’intervista per Report, spiega che c’erano evidenze rispetto a problemi sanitari importanti trascurati dalla Fda. Un ulteriore studio che denunciava i potenziali pericoli del consumo di aspartame,  totalmente ignorato dalla Food and Drug Administration,  evidenziava che di 7 scimmie, a cui fu fatto bere con regolarità latte con aggiunta di aspartame per un anno, 5 furono colpite da crisi epilettiche gravi e una delle scimmie morì nel corso dell’esperimento. 

La Gabanelli e i suoi collaboratori hanno dunque ripreso le vicende di quanto accaduto da allora, da quando cioè sono stati ignorati i rischi di questo componente e i  problemi che esso avrebbe potuto causare al copro umano. A confermare questi rischi sono arrivate anche le ricerche dell’Istituto Ramazzini di Bologna che nel 2005 pubblica il primo studio sui ratti, secondo cui l’aspartame è un agente cancerogeno.

L’aspartame, come spiega Morando Soffritti, direttore scientifico dell’Istituto Ramazzini, “è contenuto in 6.000 prodotti di consumo (drink, chewing gum, dolciumi), di cui 500 farmaci. E i maggiori consumatori di questa sostanza sono i bambini e le donne in gravidanza. Queste lo utilizzano perché hanno l’indicazione di non ingrassare, e sperano che abolendo lo zucchero possono evitare i chili di troppo, senza rendersi conto che, invece, ingeriscono una sostanza che non è neutra”.

Allo studio italiano ha fatto seguito una pubblicazione , sull’American Medical Journal of Industrial Medicine, di un ulteriore studio dell’Istituto italiano, condotto sui topi che ha dimostrato che nel topi maschi che consumano il dolcificante, il rischio di malattia aumenta in maniera significativa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il