iPhone 5: sottile con schermo da 4 pollici, ma non in LiquidMetal‎

Nuovi rumors sul prossimo melafonino: integrerà la tecnologia LiquidMetal?



Si, dovrebbe essere più sottile, e no, non dovrebbe integrare l’innovativa tecnologia LiquidMetal. Sono ancora piuttosto contrastanti le voci che si rincorrono sul nuovo iPhone 5, prima confermate poi smentite.

E probabilmente per scoprire come sarà effettivamente il prossimo melafonino non resta che attendere la sua presentazione ufficiale.

 In attesa del suo debutto però, si scatenano i rumors: se le foto in circolazione appena ieri facevano pensare ad un design per il nuovo iPhone 5 esattamente uguale al suo predecessore, giacchè l’alloggiamento della sim è sembrato lo stesso, oggi, invece, si dice che l’iPhone 5 sarà più sottile del precedente modello e avrà uno schermo da 4 pollici.

In realtà, già i primi rumors sul prossimo iPhone davano quasi per scontato un display di maggiori dimensioni ma questa notizia era stata diverse volte smentita.

Ora invece torna a circolare prepotentemente. Ciò che è stato (al momento) smentito è invece quella che sarebbe stata la vera rivoluzione dell’iPhone 5, ossia la tecnologia liquid metal, che consente di estremizzare il design e ottenere maggiore resistenza senza incidere sul peso.

La tecnologia Liquidmetal è stata sviluppata dal California Institute of Technology all'inizio del 2000 e sbarcata sul mercato, tramite Liquidmetal Technologies, nel 2003. Si tratta di leghe di metallo amorfo capaci di soddisfare esigenze diverse a seconda dei mix di Zirconio, Titanio, Rame, Nickel, Berillio e Alluminio, e che dovrebbero garantire la durata e l’indistruttibilità dei device della casa della Mela.

Atakan Parker, uno degli inventori del Liquidmetal, a proposito della tecnologia acquistata da Cupertino, ha spiegato che il Liquidmetal è una tecnologia che deve essere migliorata sia nei processi di produzione che in quelli di applicazione ai prodotti.

 Trattandosi di un’innovazione assoluta, non ci sono ancora infrastrutture capaci di trarre notevoli vantaggi dalla sua introduzione”. Per questo secondo Parker, Apple spenderà circa 500 milioni di dollari in sviluppo nei prossimi 5 anni prima di poter utilizzare questa novità su larga scala.

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di Marcello Tansini pubblicato il