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Imu: guida 2012

Quanto costerà la nuova Imu 2012: calcoli e casi



Si parte tra poco più di un mese: sta per debuttare la nuova Imu, Imposta municipale unica. Due o tre, a scelta del contribuente, le rate in cui effettuare il pagamento: 16 giugno, 16 settembre e 16 dicembre. Il pagamento Imu dovrà essere effettuato con il modello F24 e in un primo momento anche con bollettino di c/c postale. Per quanto riguarda i modelli F24, quelli telematici sono stati aggiornati, sostituendo la dicitura ‘Ici’ con ‘Imu’ e sono stati anche istituiti i codici necessari per il versamento dell'imposta, inclusi gli interessi e le sanzioni in caso di ravvedimento.  Il vecchio modello cartaceo potrà essere comunque utilizzato fino al 31 maggio 2013.

Imu: Calcolo prima casa

L’acconto Imu di giugno si pagherà con le aliquote di base e la detrazione già fissata per la prima abitazione. Per il 2012, è infatti previsto il pagamento della prima rata dell'imposta municipale senza applicazione di sanzioni ed interessi, in misura pari al 50% dell'importo ottenuto applicando le aliquote di base e la detrazione previste. Per calcolare l'importo della tassa, bisognerà moltiplicare per 160 la rendita catastale (rivalutata del 5%), applicare l'aliquota di base (il 4 per mille sulla prima casa), togliere le detrazioni forfettarie, che sono pari a 200 euro più 50 euro per ogni figlio a carico di età fino a 26 anni. Il saldo finale sarà effettuato a dicembre calcolando anche le diverse aliquote applicate dai diversi Comuni. Per le prime case le norme sull’Imu prevedono un'aliquota del 4 per mille, che i Comuni possono abbassare o alzare di due punti, cioè dal 2 al 6 per mille, e due tipi di detrazione, una di 200 euro per tutti i fabbricati adibiti ad abitazione principale, e l’altra legata alla presenza in casa, come residente, di figli di età sino a 26 di 50 euro per ogni figlio che può riguardare famiglie con al massimo sei figli.

Imu: Calcolo seconda casa

La vera stangata Imu si abbatterà soprattutto sui possessori di seconde case. In questo caso l'aliquota fissata è al 7,6 per mille suscettibile però di rialzo e nonostante i Comuni non abbiano ancora comunicato questi rialzi, secondo le stime, in alcune città, l'aliquota sulla seconda casa potrebbe arrivare anche al massimo del 10,6 per mille. L'Imu sulla seconda casa si calcola come per la prima: rendita catastale X 105 X 160= base imponibile. Una volta arrivati alla base imponibile l'aliquota da applicare è dello 0,76%. In questo caso non sono previste detrazioni.


Imu: Calcolo seconde case affittate

Sulle case affittate si applica l'aliquota ordinaria dello 0,76%, sia per i contratti liberi che per i contratti a canone concordato. Nel decreto sul federalismo municipale, il prelievo sugli immobili locati era automaticamente dimezzato. Ora, invece, saranno i Comuni ad avere la facoltà di ridurre l'aliquota fino allo 0,4%, eventualmente differenziandola in base al tipo di contratto


Imu: Calcolo seconde case sfitte

I proprietari di seconde case lasciate sfitte pagheranno un conto Imu ancora più salato. Il provvedimento toccherebbe per esempio anche chi possiede una villa per le vacanze oppure chi possiede un appartamento nel quale vi abita un figlio (che di solito in questi casi non paga l’affitto). L’ipotesi di una super Imu per i proprietari di case sfitte sarebbe dei Comuni. Considerando la loro libertà di applicare le aliquote Imu, se avessero bisogno di raccogliere altri fondi, cosa molto probabile per coprire i buchi nei bilanci, i sindaci preferirebbero intervenire su questi immobili, piuttosto che innalzare ancora l’aliquota sulla prima casa. Attualmente, invece, l’appartamento sia affittato o meno, si mantiene l’aliquota delle seconde case, lo 0,76% che i sindaci possono aumentare o diminuire di 0,3 punti percentuali.


Imu: terreni agricoli e fabbricati rurali

Per i fabbricati rurali strumentali all'attività agricola (stalle, cascine, fienili) l'aliquota è del 2 per mille e si è deciso un mini acconto del 30% e per alleggerire la pressione sul settore. Sono stati inoltre reintrodotti i meccanismi di abbattimento dell'imponibile per i terreni posseduti da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli professionali. Inoltre sono esentati dall'Imu i fabbricati rurali strumentali siti in Comuni montani o semi-montani. Le modifiche, infatti, prevedono l’esenzione per i fabbricati rurali strumentali situati nei comuni di montagna con altitudine superiore ai 1.000 metri e il ripristino al 25% dell’abbattimento della base imponibile a favore degli immobili degli imprenditori agricoli professionali. Previsto poi l’aumento da 130 a 135 del moltiplicatore applicato ai fini della determinazione della base imponibile Imu dei terreni posseduti da soggetti diversi dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. Per quanto riguarda i terreni agricoli, posseduti e condotti da coltivatori diretti o Iap (Imprenditori agricoli professionali) iscritti nelle relative gestioni previdenziali, oltre alla conferma del coefficiente moltiplicatore a livello ridotto a 110, viene ripristinata sia la franchigia, al di sotto della quale non è dovuta l'imposta, sia alcune riduzioni. Bloccato, inoltre, a 224 milioni l’ammontare complessivo di imu agricola da versare allo Stato (135 milioni per i fabbricati rurali a uso strumentale e 89 milioni per i terreni). Nel caso vengano superati i 224 milioni pattuiti si procederà con l’abbassamento dell’aliquota. Previsto anche l’allargamento delle aree montane esenti.


Imu: caso di genitori separati

Nel caso di coniugi separati o divorziati, a pagare la nuova imposta sulla casa sarà chi ci abita, a prescindere dal fatto che ne sia proprietario; ai fini dell'Imu vale dunque il diritto di abitazione. Le detrazioni valgono solo per la prima casa e sono pari a 200 euro più 50 euro per ogni figlio a carico fino ai 26 anni (al massimo, in totale, 600 euro) e i coniugi conviventi che posseggono due case e dichiarano residenze separate potranno applicare le detrazioni (ma anche l'aliquota agevolata, più bassa) alla sola abitazione in cui hanno dimora abituale. Per evitare abusi sulla prima casa, inoltre, l'aliquota agevolata e la detrazione si applica dunque per l'immobile dove abita tutto il nucleo familiare e comunque sarà possibile solo un’agevolazione a famiglia.


Imu: Calcolo per anziani e disabili in case di ricovero

Nel caso in cui un anziano o un disabile risiede in un istituto di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, la sua abitazione , secondo le norme nazionali, è tassata come seconda casa, con l'aliquota ordinaria dello 0,76%. Il Comune può disporre l'equiparazione all'abitazione principale, a patto che la casa non sia affittata, ma su questi immobili lo Stato non rinuncia alla sua quota di gettito.

Imu: Calcolo fabbricati inagibili

Per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabil, la base imponibile dell'Imu è ridotta del 50%. Per ottenere lo sconto, il proprietario deve far fare una perizia a proprie spese o presentare un'autocertificazione. Lo sconto sarà applicato quando il Comune avrà accertato le condizioni dello stabile e verificato le caratteristiche di fatiscenza sopravvenuta del fabbricato

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il