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Prezzi case 2012 più bassi: non solo imu ma per difficoltà avere mutui e tasse comunali

Si comprano meno case: colpa di Imu e tasse comunali



Crollano i prezzi delle case, scompaiono, o quasi, i proprietari di seconde case e chi ancora la possiede cerca di vederla. Colpa della stangata Imu, nuova tassa sulla casa pronta al debutto, che sta per abbattersi sui cittadini italiani possessori di case.

Sembra, dunque, che l’investimento immobiliare in questo momento non sia il migliore e non a causa del costo dei mutui o della casa stessa, quanto anche delle tasse, imposte da Stato e Comuni, che dovrebbe pagare chi decide di acquistare una casa.

Luca Dondi, responsabile dell’Osservatorio immobiliare di Nomisma, ha spiegato che l’abbattimento dei prezzi dipende essenzialmente dalle imposte e dalle spese necessarie perché l’immobile possa mantenersi nello stato in cui era a inizio locazione. Secondo l’analisi di Eugenio Biagiotti dell’Immobiliare Frusaglia, “L’Imu colpisce l’acquirente finale ma ci sono tanti altri fattori che contribuiscono a non rilanciare il mercato a partire dalle banche fino alla burocrazia del Comune.

Per anni gli istituti di credito hanno goduto della floridità del mercato, del lavoro delle piccole e medie attività legate al mondo delle costruzioni, rendendo accessibile il credito sia ad imprese sia ai privati poco meritevoli. Oggi quella politica gli si è rivoltata contro e si trovano nelle condizioni di dover rifiutare il credito anche alle imprese più solide oltre che al privato che vuole acquistare la casa.

Per non parlare poi del Comune che in un momento di grande difficoltà ha visto bene di triplicare gli oneri di urbanizzazione senza rendersi conto che così affondano un mercato già in agonia. Tutte queste situazioni riducono il lavoro e di conseguenza l’occupazione e contribuiscono a svalutare i terreni edificabili, fermo restando che non si può riversare il maggior costo sul prezzo di mercato. Nonostante tutto per chi vuole comperare casa è questo il momento ideale”. Non solo l’Imu, infatti, rappresenterà in questo 2012 un salasso per le famiglie italiane.

A farle compagnia arrivano nuovi rialzi per le assicurazioni auto, per la tassa sui rifiuti e l’aumento irpef stabilito nei diversi Comuni, mentre alcuni comuni hanno varato la tassa di soggiorno 495 e altri hanno aumentato la Tarsu. Il costo medio è alto: 157 per l’Irpef comunale, 371 per quella regionale, 113 euro per l’Imu prima casa, 223 per la spazzatura.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Gennaio 2017 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il