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Mercati emergenti 2012: azionario in forte crescita in Sud America. Molto bene anche obbligazioni

Investire nei Pesi Emergenti: le scelte migliori



Puntare sui listini dei Paesi emergenti potrebbe essere un’ottima mossa per gli investimenti dei prossimi mesi. Da un’analisi di Corriereconomia emerge, infatti, che una buona parte del proprio portafoglio di investimento dovrebbe puntare su un 25% di azionario dei paesi sviluppati e in un 10% dei paesi emergenti, in entrambi i casi utilizzando strumenti come gli Etf.

I mercati emergenti rappresentano l’ancora di salvezza del mercato azionario e sono considerati il nuovo motore della crescita economica mondiale, perché offrono opportunità d’investimento relativamente solide, grazie alle recenti riforme economiche ed alla costante crescita della classe media.

I più consigliati su cui puntare sono Brasile, Messico, Sud Africa, Cina e Venezuela. La vera ricchezza dei questi paesi è rappresentata dalla loro popolosità: rappresentano il 42% della popolazione mondiale e in un’economia capitalistica come è quella moderna e odierna, la popolosità è la principale fonte di determinazione della domanda.

Secondo Denis Girault, Co-Head Emerging Markets Fixed Income Union Bancaire Privée,UBP, “I Bond dei mercati emergenti hanno saputo resistere al nervosismo dei mercati del mese di aprile meglio delle altre categorie di investimento”. 

Secondo Girault, i paesi emergenti rappresentano già circa la metà dell’economia globale e si prevede che nei prossimi anni cresceranno molto più rapidamente dei paesi sviluppati. In questo quadro, le obbligazioni corporate dei mercati emergenti consentono agli investitori di partecipare all’eccezionale percorso di crescita di questi paesi.

Bene puntare sui fondi di obbligazioni societarie dei paesi emergenti come Russia, Brasile, Messico ed Emirati Arabi Uniti.  Privilegiati a livello settoriale privilegiamo gas e petrolio, banche e servizi elettrici di pubblica utilità.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il